BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA/ Tornielli (Il Giornale): l'abbraccio di Benedetto riscatta gli errori della Chiesa

Pubblicazione:venerdì 30 aprile 2010

BenedettoXVI3_R375.jpg (Foto)

 

Un dramma, lo scandalo pedofilia, che segnerà profondamente la Chiesa per gli anni a venire. Se prima l’errore è stato quello di tacere - dice a ilsussidiario.net Andrea Tornielli, vaticanista de Il Giornale - temendo la divisione e le ripercussioni sociali dello scandalo, ora il rischio potrebbe essere quello di farsi dettare l’immagine da una realtà secolare malata di giustizialismo. Ma Benedetto XVI è andato oltre: ha abbracciato le vittime.

 

Che idea si è fatto delle possibili conseguenze dello scandalo pedofilia per la Chiesa?

 

Lo scandalo alimenterà, in Europa, l’opinione pubblica negativa verso la Chiesa. La cosa di cui ci si rende forse poco conto è che queste campagne mediatiche vengono ricordate solo, o quasi, per i titoli dei giornali. Si ha un bel dire di essere equilibrati: purtroppo il messaggio, preconcetto e ingiustamente sommario, che è passato in questo periodo è «preti uguale pedofili» ed è un’opinione che rimarrà ancora a lungo.

 

Fin da quando è scoppiato lo scandalo, il celibato e finito subito sotto accusa.

 

Credo che la questione del celibato sia di minore importanza dal punto di vista mediatico, perché interessa solo i preti. Non ne parlo evidentemente dal punto di vista teologico e pastorale. C’è chi vuole mettere in discussione il celibato e coglie ogni occasione per farlo. Mi pare però che i commentatori laici più avveduti si siano guardati bene dal cavalcare la tesi di un presunto rapporto - inesistente nei fatti - tra pedofilia e celibato. Non era scontato.

 

C’è però una certa componente culturale di tipo «progressista», interna alla stessa Chiesa - alla Hans Küng per intenderci - che non perde occasione per tornare sulla questione del celibato e non rinuncia a proporre una sua concezione, tipicamente mondana, di riforma della Chiesa. È destinata a non fare opinione?

 

Di questo non sono così convinto. Certo, sono posizioni ben note, vecchie, ma che intercettano ancora un dissenso che esiste e che emerge. E soprattutto non intendono concedere nulla al pontificato di Ratzinger. A mio avviso però celibato e sacerdozio alle donne sono temi che interessano assai più il clero dell’opinione pubblica.

 

Negli Usa lo scandalo pedofilia del 2002 ha messo in crisi l’educazione dei giovani, distrutto dalla «sindrome del sospetto» verso gli adulti, preti o laici. Nel nostro paese c’è questo rischio?

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’intervista ad Andrea Tornielli

 

 

 


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
01/05/2010 - Un commento (Carla D'Agostino Ungaretti)

Il Papa ha pianto insieme alle vittime condividendo la loro tragedia, come vuole il messaggio cristiano. Ma i denigratori che cosa vogliono ora? Non si rendono conto che la piaga della pedofilia è frutto di quella esecrabile libertà sessuale introdotta dal non mai abbastanza vituperato '68? Per anni è stato fatto passare il messaggio che "fare sesso" indiscriminatamente è cosa normale per gli adulti come per i bambini. Ci infarciscono quotidianamente la testa con messaggi contro il fumo, il bere e il mangiare smodatamente perché cause di malattie cardiovascolari, del cancro e del diabete e non è plausibile che anche il sesso indiscriminato provochi mostri? Nel caso specifico sono stati contagiati pochi o tanti preti (sempre troppi, certo) ma che dire degli incesti segreti consumati con la connivenza degli altri familiari? Non sono altrettanto esecrabili? Ma se la prendono solo con il clero cattolico, certo maggiormente responsabile, ma composto anch'esso di uomini. Non potendo mettere il bavaglio alla Chiesa cattolica, perché sarebbe contro il principio di democrazia dominante in occidente, cercano di screditarla infangandola nel settore in cui la chiesa ha esperienza bimillenaria, quella dell'educazione dei giovani. Ma non riusciranno a esautorarla, come credeva di poter fare Napoleone: la chiesa ne ha viste tante in 2000 anni e supererà anche questa!