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VIA CRUCIS/ La grazia di un evento sempre nuovo cambia New York City

Ogni anno è uguale, eppure è sempre diverso sul ponte di Brooklyn, al passare della Via Crucis di New York City organizzata da Cl. Alcuni si fermano e aspettano, altri non possono che seguire un evento di grazia

viacrucis_newyork09R375.jpg (Foto)

 

Ogni anno è uguale. Si comincia a camminare sul Ponte di Brooklyn, mentre auto e pedoni si fermano stupiti a vedere migliaia di persone che attraversano il ponte in silenzio e pregando. Ogni anno, alcuni di questi spettatori si uniscono alla processione, ma la maggior parte continua solo a guardare. Lo spettacolo del silenzio attira gli spettatori e, come i personaggi di un racconto di Flannery O’Connor, diventano anche loro involontari testimoni della Grazia.

 

«Cosa stanno facendo?», dice uno. «Chi sono questi qui?», chiede un altro. E un altro, in bicicletta con un’espressione di dispiacere sulla faccia, aspetta che passiamo e non dice nulla. Noi passiamo e lui se ne va.

 

Ogni anno è uguale. La Via Crucis a New York City e in altre città in tutti gli Stati Uniti ha avuto la benedizione del Papa e il Cardinale Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, si unisce a noi nel nostro cammino di preghiera. Ogni anno, ci viene ricordato lo scandalo della Croce.

 

Ogni anno è diverso. Incontriamo nuove persone; incontriamo di nuovo Cristo. Parole vecchie diventano attuali, mentre ascoltiamo il racconto evangelico della Passione, le parole di Mons. Giussani e i brani da opere di Charles Péguy e Paul Claudel. I nostri cuori si riempiono di vita di fronte alla silenziosa testimonianza di Cristo alla città rumorosa.

 

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