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Cronaca

L’AQUILA/ 2. La storia di Enzo: “non solo morti e macerie, un amore infinito ha avuto pietà di noi”

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Parole positive anche verso il Governo, verso Berlusconi che decine di volte si è fatto vedere in mezzo agli aquilani, con i terremotati. «Per me, dal mio punto di vista, ho considerato la presenza di Berlusconi come quella di una persona che è venuta da noi regalandoci un valore che esula da interessi politici, quello dell’amicizia, sì, un amico che ti sorregge e ti conforta nei momenti duri della vita».

 

Presenze e testimonianze che lo hanno aiutato a riprendere la quotidianità, il lavoro, con uno sguardo diverso. «Sono fiducioso di vedere L’Aquila più splendente di prima, so che ci vorranno 15-20 anni, ma con la vicinanza di chi - come un anno fa - ci ha fatto capire i valori della vita attraverso quel calore umano che tutti percepivamo sulla pelle, riusciremo a parlare di quel tragico evento come una svolta epocale dei valori umani vissuta proprio qui.

 

Orgogliosamente potrò dire “io c’ero” e testimonio che né la politica, né gli interessi personali possono inficiare quei rapporti umani che si testimoniano solo attraverso le azioni a favore di chi, realmente bisognoso, con umiltà accetta qualsiasi aiuto. Anche il mio modo di lavorare è cambiato, così come vivo in famiglia con la certezza di un amore infinito che ci sovrintende».

 

(Alessandro Fidanza)

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