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SACRA SINDONE/ La caccia di Hitler alla reliquia: era l' "arma mistica"?

Pubblicazione:mercoledì 7 aprile 2010

sindoneR375_09apr09.jpg (Foto)

 

Da chi? Dal cacciatore di reliquie in persona, Adolf Hitler, che già all’invasione dell’Austria aveva fatto portare da Vienna a Norimberga, in Germania, la cosiddetta “lancia di Longino”, quella che secondo la tradizione aveva squarciato il costato di Gesù quando questi si trovava sulla croce. Nella sua follia, Hitler era convinto che possedere qualunque oggetto che aveva a che fare con il soprannaturale potesse essergli utile a diventare invincibile contro qualunque forza, umana e divina. Il Vaticano, come documentano lettere esistenti, non era però ritenuto abbastanza sicuro. Fu deciso allora di portare la Sindone nella piccola abbazia di Montevergine in Campania.

Nessuno, a parte il frate priore, ne fu a conoscenza, nemmeno i frati che vi abitavano. Fu nascosta sull’altare della chiesa. Incredibilmente, nel 1943, soldati tedeschi vi entrarono per una perquisizione. Trovarono i frati che pregavano proprio sull’altare, benché non sapessero cosa vi si nascondesse, e non videro traccia della Sindone. Nel 1946, a guerra finita, la reliquia fece ritorno a Torino.



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