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RU 486/ A Bari il primo "intervento" con la pillola abortiva

pillola_abortivaR375.jpg (Foto)

PILLOLA RU 486 A BARI IL PRIMO CASO DI ABORTO CON LA PILLOLA - Alcuni giornali oggi riportano anche questa frase di Sara, altri no: “Perché non sono stata attenta in questi mesi?”. La procedura abortiva tramite la pillola RU 486 prevede l’assunzione di tre pasticche e un ricovero di tre giorni secondo la direttiva emessa dal direttore generale del policlinico di Bari Vitangelo Dattoli. Sara non vuole: “Sarebbe un’altra crudeltà inutile. Mio marito dopo un intervento chirurgico con 15 punti di sutura è stato dimesso al pomeriggio e io per l’assunzione di una pillola dovrei restare qui tre giorni. Se avessi fatto l’aborto chirurgico mi avrebbero dimesso nella stessa giornata. Questo è accanimento”.

Alle 13.30 Sara prende la prima pillola. Alle 16.30 firma per uscire. La storia di Sara è segnata (ma anche questo non tutti i giornali lo dicono): “Io so cosa vuol dire abortire perché purtroppo a causa della mia malattia ho perso un bambino qualche anno fa ed è stato straziante. Me lo aveva mandato il Signore e lo avevo accettato con gioia”. Per una bizzarra scelta del destino, mentre Sara abortisce la sua migliore amica che non riesce ad avere figli e ha provato l’inseminazione artificiale “è a casa che piange disperata perché le sono arrivate le mestruazioni”.

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COMMENTI
08/04/2010 - Grazie UDC (GIOVANNI PIERONI)

I cattolici possono "ringraziare" l' UDC che ha consentito molto avvedutamente il determinarsi dell' attuale situazione in Puglia.