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CASO KIESLE/ Nuovo attacco a Ratzinger. Per l'Ap, una lettera dimostrerebbe che nell'85 non rimosse un prete pedofilo

Pubblicazione:venerdì 9 aprile 2010

BenedettoXVIR375_19mar09.jpg (Foto)

LA REPLICA DI BAGNASCO -  Secondo il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, il cardinal Angelo Bagnasco, sembra che ogni atto di Benedetto XVI «irriti» certi ambienti e «uno si deve chiedere il perché». Per Bagnasco «la Chiesa ha sempre perseguito e dato indicazioni di massima trasparenza e fermezza nell'affrontare la pedofilia. Non c'è stata una cultura del silenzio imposta o predicata dalla Chiesa, a nessun livello. È sotto gli occhi di tutti il fatto che diversi vescovi di varie nazioni, una volta trovati responsabili di non essere prontamente intervenuti contro alcuni preti e avere nascosto i fatti, si sono dimessi».

 

 

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