BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

DROGA/ Come si sconfiggono i "venditori di morte"?

L'Europa nel 2009 è stata invasa da 24 nuovi tipi di droghe che, grazie al web, sono sempre più accessibili. Per ANTONELLO VANNI l'unico antidoto alla degenerazione  è l’informazione. E libri come Vuoi trasgredire? Non farti! di Giorgia Benusiglio

DROGA_R375.jpg(Foto)

Maggio 2010, Lisbona. L’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze  ha lanciato un nuovo allarme: da un anno a questa parte l’Europa è diventata lo scenario di diffusione delle cosiddette “nuove droghe”: solo nel 2009 sono stati registrati 24 nuovi tipi di stupefacenti di tipo chimico, dalle amfetamine ai cannabinoidi sintetici o tecnocannabinoidi (in gergo "spice", ovvero «sostanze naturali vendute in barattolo come miscele aromatizzanti per ambiente, concimi o sali da bagno, il cui commercio è legale, che vengono poi fumate o sniffate» come ha ben riportato l’Ufficio stampa della Polizia di Stato).


L’evoluzione storica del fenomeno della droga assume di anno in anno un volto sempre più inquietante: un recente studio dell’Università di Harvard ha ribadito la pericolosità della cannabis, capace di determinare psicosi e altri disturbi mentali soprattutto nei casi di consumo a partire dai primi anni dell’età evolutiva, mentre il mercato della dipendenza – facilitato dallo sviluppo di Internet come piazza di commercio - ha annusato l’affare della droga di sintesi: manuali per fabbricare diversi tipi di amfetamine o ecstasy, allucinogeni, semi di cannabis potenziata possono essere recapitati a casa di chiunque su richiesta e pagamento.

Questa nuova strategia di marketing favorisce enorme diffusione delle sostanze psicoattive, diminuzione dei prezzi con maggiore accessibilità all’acquisto, e grande difficoltà nel controllare il mercato stesso da parte delle autorità competenti. Tradotto: moltiplicazione dei fattori di rischio per i nostri figli alla mercé incontrastata dei venditori di schiavitù psicologica e di morte.

Leggi anche: IL CASO/ La triste moda del binge drinking realizza il "sogno" di Eliot, di G. Amato

Leggi anche: SOCIETA’/ Il "nichilismo di Stato" colpisce i giovani e prepara il declino dell’Europa, di L. Volonté

PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO


COMMENTI
22/05/2010 - Ministero degli Affari sociali (Antonio Servadio)

Affidiamo rapidamente a questa Giorgia Benusiglio un incarico presso uffici Ministeriali, se lo è meritato eroicamente sul campo, ne ha titolo. Portiamola in TV e nelle scuole, sistematicamente, in modo capillare. Scoviamo, anche se in ritardo, gli autori del «prendi solo mezza pasticca, bevi tanta acqua, non mischiare alcol» (Traduzione: "provaci pure ad ammazzarti, prendi la rincorsa, tanto puoi frenarti a qualche passo dal baratro. Se sei forte puoi riuscirci"). Per quali motivi DA UN MINISTERO sono uscite indicazioni di quel genere, subdolamente fuorvianti ? Per capirlo bisogna comprendere il "brodo di cOltura" in cui ci siamo trovati immersi dentro la scuola, dal '68 a tutti gli anni '70, periodo in cui si formò la classe dirigente attuale. Un brodo somministrato quotidianamente, con intelligenza, con convinzione, dai benpensanti "di sinistra". Secondo quegli orientamenti di pensiero, centrati sulle libertà individuali "laiche", entrare nel gorgo della droga non era sempre e non tanto una "disgrazia" o un "errore", piuttosto era un qualcosa che andava considerato comunque come una "scelta". Pertanto, come permetterci di interferire nelle altrui libertà ?! Questo è il nucleo del pensiero da cui deriva tutta quella mistificazione che trova il suo apice estremo nel permissivismo.