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Cronaca

INFERMIERI KILLER/ I delitti di Roma e gli "Angeli della morte" che si aggirano negli ospedali del mondo

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– Il medico Usa Jack Kevorkian ha aiutato 130 malati a morire. Il soprannome di “Dr. Death” gli è stato affibbiato fin dal 1956, quando ha condotto uno studio fotografico sugli occhi di un paziente mentre si spegneva. Giungendo a sostenere, in un articolo del 1958, che a tutti i detenuti nel braccio della morte si sarebbe dovuto somministrare l’eutanasia. Mentre due anni più tardi ha proposto di usare i condannati a morte per effettuare degli esperimenti scientifici. In un caso l’eutanasia praticata da Kevorkian è stata trasmessa dalla Cbs in tutti gli States. Per questo motivo il dottor Morte è stato condannato a 25 anni di carcere, ma è stato rilasciato dopo averne scontati nove in una cella del Michigan. Rilasciato nel giugno 2008, si è candidato come indipendente alla Camera.

 

– Il chirurgo americano 58enne, Jayant Patel, è stato accusato di omicidio colposo, frode e lesioni gravi. L’uomo, con una particolare passione per le amputazioni, è ritenuto responsabile di numerosi decessi, tutti avvenuti nell’ospedale di Bundaberg, nel Queensland. Dopo essere stato sospeso dal suo ospedale, ha deciso di proseguire la sua attività in Australia, dove è riuscito a tenere nascosto il suo passato. Lì, come rivelato dai maggiori quotidiani locali, avrebbe praticato amputazioni assolutamente non necessarie e la sua “passione” lo avrebbe condotto al punto di “rastrellare le corsie d’ospedale durante i week-end e i giorni di ferie alla ricerca di pazienti a cui amputare qualcosa”.