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BAGNASCO/ Aperti i lavori dell’Assemblea Generale della Cei: La Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l’uomo con la simpatia di Dio

Pubblicazione:lunedì 24 maggio 2010

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BAGNASCO ASSEMBLEA GENERALE CEI – I casi di sacerdoti coinvolti non devono offuscare quanto di buon la maggioranza dei religiosi ha sempre fatto: b"bsogna dire che i nostri sacerdoti, per come stanno in mezzo al popolo, per come operano, per come si spendono, sono la gloria della nostra Chiesa. I casi di indegnità che fin qui sono emersi e – Dio non voglia – potranno ancora emergere, non possono oscurare il luminoso impegno che il clero italiano nel suo complesso, da tempo immemore, svolge in ogni angolo del Paese”. L’esempio da seguire, dice Bagnasco, è quello del Papa. Si è poi soffermato sul tema principale dell’assemblea dei vescovi: gli Orientamenti pastorali 2011-2020, incentrati sulla dimensione educativa, per “interpretare la propria missione senza complessi e senza menomazioni”, ma orientandosi “verso un orizzonte cruciale della vita di oggi”, nell’ottica di “un confronto e uno scambio sinergico con la comunità civile”.

Ha quindi aggiunto che oggi serve “una generazione di adulti che non fuggano dalle proprie responsabilità perché disposti a mettersi in gioco, a onorare le scelte qualificanti e definitive, a cogliere la differenza abissale tra il vivere e il vivacchiare”. Come dimostrano anche alcuni gravi episodi di cronaca, quella attuale è “una situazione in cui il vuoto di valori sfocia immediatamente, senza più stadi intermedi, nel disagio se non nella disintegrazione sociale”. In questo contesto, l’impegno ad educare è decisivo sotto il profilo non solo ecclesiale, ma anche storico, sociale e politico”. Nella ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, il card. Bagnasco ha etto che è “l’interiore unità” e la “consistenza spirituale del Paese” ciò che preme ai vescovi, che si dicono “certi” che “i credenti in Cristo continueranno a sentirsi, oggi come ieri, oggi come nel 1945 all’uscita dalla guerra, oggi come nel 1980, nella fase più acuta del terrorismo, tra i soci fondatori di questo Paese”.

 


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COMMENTI
25/05/2010 - SIAMO TROPPI (alessio di benedetto)

Se soltanto negli ultimi duecento anni non avessimo seguito una pur minima pianificazione familiare ed un controllo delle nascite, oggi saremmo sul pianeta ben 100 miliardi di persone ed ogni centimetro quadro del mondo sarebbe abitato, compresi i poli e le montagne più alte, un’unica gigantesca città ! E tutti staremmo ad invocare come extrema ratio (visto che il loro dio non ci ascolta mai) la venuta degli extraterrestri che, sbarcando sulla Terra, esclamerebbero: Gesù Cristo? Mai conosciuto! E suo padre? Neppure la benché minima traccia. Dello Spirito Santo non ne parliamo neppure! http://alessiodibenedetto.blogspot.com