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Cronaca

BAGNASCO/ Aperti i lavori dell’Assemblea Generale della Cei: La Chiesa non porta avanti se stessa, ma serve l’uomo con la simpatia di Dio

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– Sentenza della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo sull’esposizione del Crocifisso nelle scuole italiane: una sentenza “discussa”, accolta “con lo stupore dell’incredulità”, in quanto frutto “di un malinteso senso della laicità”. La sentenza “è segnale del tentativo di affermarsi di un’interpretazione della laicità stessa preclusiva del fatto religioso, che verrebbe relegato nel privato, avendo negata ogni visibilità sociale, quale presunto fattore di divisione”. “Tutto il contrario di ciò che positivamente il Crocifisso è”, il commento di Bagnasco. L’auspicio allora di “una lungimirante rettifica” in sede di ricorso nel prossimo mese di giugno, “in forza anche delle ragioni che in modo autorevole e competente sono state espresse in diverse sedi, essendosi trattato di un pronunciamento che non solo contraddice la giurisprudenza consolidata della stessa Corte, ma trascura del tutto – fino a negarle – le radici iscritte nelle costituzioni, nelle leggi fondamentali sulla libertà religiosa e nei concordati della stragrande maggioranza dei Paesi membri”.

Bagnasco ha toccato poi il tema del “lento suicidio demografico dell’Italia: “Oltre il cinquanta per cento delle famiglie oggi è senza figli, e tra quelle che ne hanno quasi la metà ne contemplano uno solo, il resto due, e solamente il 5,1 delle famiglie ha tre o più di tre figli”. Gli “scenari preoccupanti” attuali, e le previsioni non incoraggianti “sotto il profilo sociale e culturale” manifestano, dunque, l’urgenza di “una politica che sia orientata ai figli, che voglia da subito farsi carico di un equilibrato ricambio generazionale”. Di qui l’appello della Cei ai responsabili della cosa pubblica “affinché pongano in essere iniziative urgenti e incisive”: “Proprio perché perdura una condizione di pesante difficoltà economica, bisogna tentare di uscirne attraverso parametri sociali nuovi e coerenti con le analisi fatte”, a partire dal quoziente familiare. La Chiesa, da parte sua, si impegna a livello pastorale “per radicare ancor più la coscienza dei figli come doni che moltiplicano il credito verso la vita e il suo domani.

 

 

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COMMENTI
25/05/2010 - SIAMO TROPPI (alessio di benedetto)

Se soltanto negli ultimi duecento anni non avessimo seguito una pur minima pianificazione familiare ed un controllo delle nascite, oggi saremmo sul pianeta ben 100 miliardi di persone ed ogni centimetro quadro del mondo sarebbe abitato, compresi i poli e le montagne più alte, un’unica gigantesca città ! E tutti staremmo ad invocare come extrema ratio (visto che il loro dio non ci ascolta mai) la venuta degli extraterrestri che, sbarcando sulla Terra, esclamerebbero: Gesù Cristo? Mai conosciuto! E suo padre? Neppure la benché minima traccia. Dello Spirito Santo non ne parliamo neppure! http://alessiodibenedetto.blogspot.com