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SANITA’/ Le donazioni samaritane saranno possibili. Lo annuncia il ministro della Salute Fazio

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LE DONAZIONI SAMARITANE - Le donazioni “samaritane” saranno legittime. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che saranno possibili le donazioni “samaritane”. Le donazioni samaritane sono state annunciate in occasione della Giornata nazionale per la donazione e trapianto di organi e tessuti.


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Saranno possibili le donazioni di organi “samaritane”. Lo ha annunciato il ministro della Salute Ferruccio Fazio a Roma in occasione della Giornata nazionale per la donazione e trapianto di organi e tessuti in programma il 30 maggio. Il Consiglio Superiore della Sanità (Css) ha espresso un parere articolato e favorevole sul tema della donazione di organi da parte di “samaritani” in cui ritiene ammissibile questa pratica, nel quadro normativo esistente. Il Css oltre ad autorizzare le donazioni “samaritane” ha specificato una serie di limitazioni a tutelare donatore e ricevente. Per i primi 10 casi la donazione dovrà rientrare in un programma nazionale la cui gestione sarà affidata al Centro Nazionale Trapianti, che riferirà annualmente al Consiglio Superiore di Sanità. Inoltre le donazioni saranno possibili solo in seguito ad una accurata serie di visite mediche periodiche a ad una valutazione psicologica e psichiatrica del donatore. Nel rispetto della privacy, inoltre, sarà escluso qualsiasi contatto tra i riceventi ed i “samaritani” i quali verranno inseriti nel programma di trapianti in modalità cross-over. Il trapianto sarà possibile, perciò, solo nel caso in cui vi siano almeno due coppie, ciascuna delle quali composta da un paziente in attesa di un trapianto di rene e da una persona a lui consanguinea o affettivamente vicina disposta alla donazione ma incompatibile biologicamente. Nel caso in cui vi sia compatibilità biologica tra il donatore della prima coppia e il ricevente della seconda e viceversa, e vi sia il consenso dei quattro soggetti, sarà possibile la donazione “incrociata” tra le coppie. La donazione samaritana sarà presa in considerazione soltanto quando il trapianto da cadavere o da consanguinei risulterà impossibile. Lorenzo D’Avack, vicepresidente del Comitato nazionale di bioetica ha espresso l’importanza della validità del trapianto di rene tra persone che non si conoscono e non hanno legami affettivi da parte del Consiglio Superiore della Sanità ed ha ricordato “l’importanza dell’anonimato tra donatore e ricevente” tenendo in forte considerazione “ la necessità che il donatore ben comprenda i rischi potenziali e le conseguenze psicofisiche dell'intervento e l'irreversibilità della scelta”.

 


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