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BAMBOCCIONI IN AUMENTO/ Istat: sono triplicati dall’83. E i “Neet” sono quasi due milioni

Pubblicazione:mercoledì 26 maggio 2010

bamboccioni_R375.jpg (Foto)

I BAMBOCCIONI SONO TRIPLICATI - I “bamboccioni” sono in aumento. Lo dice il rapporto annuale dell’Istat che rivela come i bamboccioni, dall’83 al 2009 siano qausi triplicati. L’Italia, inoltre, sarebbe il Paese con il più alto numero di bamboccioni.

 

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BAMBOCCIONI IN AUMENTO - I “bamboccioni per forza” sono in continuo aumento. Costretti dai problemi economici a rimanere nel “nido”, sono quasi triplicati dal 1983 (dall’11,8% al 28,9% del 2009). La convivenza forzata dipende soprattutto da questioni economiche (40,2%) e dalla necessità di proseguire gli studi (34%). E’ l’Italia il paese con il più alto numero di giovani che non studiano e non lavorano. Lo annuncia l’Istat nel rapporto annuale presentato oggi. In casa con mamma e papà non per comodità ma per necessità. Una categoria di giovani sempre più in aumento sono anche i Neet (Non in Education, Employment or Training) nel nostro paese sono oltre 2 milioni. Per il 21,2% sono compresi in un’età tra i 15 e i 29 anni, per la maggior parte di genere maschile e sono a rischio di emarginazione ed esclusione. I giovani disoccupati e “bamboccioni per forza” sono il 65,8% del totale. Un dato che è molto cresciuto nel 2009 a causa della crisi economica: 126 mila in più, concentrati al nord (+85 mila) ed al centro (+27 mila) ma presenti soprattutto nel Mezzogiorno (oltre un milone). Partendo da questi dati emerge che la categoria dei giovani è una delle più penalizzate dalla crisi economica (insieme ai padri di famiglia cassaintegrati e alle donne madri). Fra i Neet si trovano laureati (21% della classe di età) e diplomati (20,2%) che perdono il lavoro e che nel vivere prolungatamente il loro stato di inattività fanno sempre più fatica a reinserirsi nel mondo lavorativo. Nel 2007 (dati Ocse), l’Italia registrava già il 10,2% di Neet contro il 5,8% dell’Ue mentre tra il primo trimestre del 2008 e lo stesso periodo del 2009 la probabilità di rimanere nella condizione di Neet è stata del 73,3% (del 68,6% nell’anno precedente).

 

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