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Cronaca

MALACARNE/ Saviano, La Licata, Gratteri e Borsellino firmano un libro. E l’editore allega un cd di canzoni dell‘ndrangheta

Malacarne è il nuovo libro contro la mafia accompagnato da un cd musicale che propone canzoni appartenenti alla tradizione della ‘ndrangheta

Saviano_RobertoR375.jpg(Foto)

Malacarne è il nuovo libro contro la mafia accompagnato da un cd musicale che propone canzoni appartenenti alla tradizione della ‘ndrangheta. Si tratta dell’ultimo libro firmato da uomini e donne riconoscibili come icone dell’antimafia, come Roberto Saviano, Francesco La Licata, lo studioso Antonio Nicaso, il magistrato Nicola Gratteri e Rita Borsellino. “Malacarne” è nato con l’intento di spiegare ai tedeschi cosa sono camorra, ‘ndrangheta e Cosa Nostra attraverso una serie di contributi che si alternano alle fotografie di Alberto Giuliani.

 

Il testo, già uscito in Germania, è destinato ad essere pubblicato anche in Italia e in altri paesi europei. Se gli stessi autori non decideranno di bloccarlo. Al libro “Malacarne”, infatti, edito dalla Edel ear Books di Amburgo, è stato allegato un cd (curato da Francesco Sbano, fotografo italiano trapiantato in Germania) che contiene canzoni di ispirazione mafiosa. Dai quali, però, scrive Goffredo Plastino, Professore di musicologia dell’Universitá di New Castle sul sito malavita.com, “emerge un repertorio musicale di ’ndrangheta composito, nel quale sono presenti sia canzoni dal contenuto chiaramente apologetico, sia canzoni che ripercorrono le vicende della mafia in Calabria, sia ancora danze tradizionali inserite nell’ambito della musica degli “uomini d’onore“.


“Particolarmente seccata” per l’accaduto si è detta Rita Borsellino e per non essere stata avvisata dell’operazione dichiarando al Fatto: “Mi dissocio, quei canti trasmettono un messaggio negativo”. Roberto Saviano, il pm Nicola Gratteri e il criminologo Antonio Nicaso hanno deciso di prendere una posizione unica. “Ci è stato chiesto un contributo editoriale per un libro fotografico. Ma nessuno ci ha avvisato della decisione di distribuire il libro con i canti di malavita, canzoni neomelodiche che inneggiano alla ‘ndrangheta e alla camorra e che addirittura arrivano a deridere il sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”. E aggiungono, “la nostra storia e il nostro lavoro non possono essere accostati a operazioni come quelle dei canti di malavita che legittimano una sorta di valutazione o esaltazione dei comportamenti ‘ndranghetisti e camorristi”. Mentre Alberto Giuliani, il fotografo autore del libro, afferma: “Reputo giuste le contestazioni degli autori. Neppure io sapevo che il libro sarebbe uscito con quelle canzoni in cd. Chiariamoci, non trovo sbagliato conoscere, ma così no, si propongono canzoni di mafia senza una spiegazione. E’ una operazione che non mi convince”

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