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T-RED/ Tornano i semafori intelligenti: cadono i ricorsi degli automobilisti, multe valide. L'elenco delle città che li hanno già installati

Tornano i T-Red, l’incubo degli automobilisti, i temutissimi semafori intelligenti. Si tratta dei semafori dotati di software e telecamere in grado di fotografare gli automobilisti che passano con il rosso

Semaforo_cieloR375_24nov08.jpg (Foto)

Tornano i T-Red, l’incubo degli automobilisti, i temutissimi semafori intelligenti. Si tratta dei semafori dotati di software e telecamere in grado di fotografare gli automobilisti che passano con il rosso. E con un giallo dai tempi talmente limitati da rendere impossibile riuscire a rispettare il rosso. Anche per questo, erano stati ipotizzati numerosi reati relativi a truffe, tangenti e appalti che avevano coinvolto i vigili e le amministrazioni di molti Comuni. Ma, per la questione del giallo, occorrerà un intervento del legislatore. In ogni caso, ora, i T-Red non sono più illegali. Il ministero dei Trasporti ha stabilito che il decreto di approvazione del 2005 è valido. A gennaio dell’anno scorso la procura di Verona li aveva definiti fuori legge, affermando che l’omologazione sarebbe stata concessa esclusivamente alla telecamere e non al software che calcolava le infrazioni. Per questo motivo, Stefano Arrighetti, l’inventore dei T-Red era finito agli arresti domiciliari perché avrebbe ottenuto gli appalti garantendo che il ministero aveva concesso l'omologazione per i semafori intelligenti. L’accusa nei suoi confronti era di frode nella pubblica fornitura e truffa ai danni dei Comuni.

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I - Secondo l’accusa, solamente le telecamere e non l’hardware che controllava le infrazioni avrebbe ricevuto l’approvazione. Per gli inquirenti, nei semafori installati sarebbe stata presente una scheda relé definita non accessoria che nell’originale approvato non era presente. Ma diverse consulenze tecniche avevano definito la presenza della scheda relè non indispensabile, una della «possibili soluzioni tecniche, un componente accessorio da non considerare parte integrante del sistema». La scheda serviva a trasformare l'impulso del "rosso", in modo tale che potesse essere letto dal computer. Sembra che il congegno sia sostituibile con qualsiasi altro in grado di trasformare la tensione. I ricorsi degli automobilisti, a questo punto, non hanno più alcuna validità. I 60 milioni di euro di multe contestati rimangono validi. Gli automobilisti dovranno pagarli. Per i quaranta Comuni che, invece, hanno installato un T-Red si tratta di una manna dal cielo.


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