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TARCISIO BERTONE/ L'accusa ai magistrati: tombe profanate e vescovi interrogati per 9 ore senza cibo? Neanche nei regimi comunisti

Pubblicazione:sabato 26 giugno 2010

BertoneCardinale_R375.jpg (Foto)

Anche da parte del quotidiano del Vescovi, l'Avvenire, giunge la condanna del blitz, con un editoriale firmato da Marina Corradi: «Un blitz nella cripta di una cattedrale, come fosse il cuore di una organizzazione criminale». Per la corradi «Non è in discussione la liceità delle indagini, né l'esigenza di arrivare alla verità, se abusi ci sono stati, ma nella violazione delle tombe di due arcivescovi della diocesi di Bruxelles, si legge qualcosa che va oltre la legittima esigenza».



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COMMENTI
26/06/2010 - Eminenza, per cortesia si moderi. (Giuseppe Crippa)

Dispiace un po’ questa dichiarazione del card. Bertone, che pure comprensibilmente solidarizza coi suoi confratelli nell’episcopato per il trattamento insolitamente duro loro riservato dagli inquirenti. Così o peggio sono spesso trattati gli indiziati di reato in tutti gli Stati e non è mai bello chiedere trattamenti di favore. Se poi, come è probabilmente il caso, questi Vescovi soffrono da innocenti, meglio confortarli con una frase del Vangelo come questa: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.» piuttosto che evocare i regimi comunisti.