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Cronaca

CROCIFISSO/ Carlo Cardia: ecco come la Corte di Strasburgo può rimediare ai suoi errori

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Sì, ed è un problema molto rilevante. Molti Stati, alcuni dei quali ammessi da poco nell’Unione, soffrono di questa «imposizione» normativa o giurisprudenziale che non ha un fondamento di rappresentatività vera. Non fa notizia, ma è in atto una discussione centrata sulla necessità di ribadire con forza il principio di sussidiarietà proprio per evitare scompensi molto forti.

Se la Corte europea respingerà il ricorso dell’Italia, che cosa accadrà? Quali le conseguenze a livello europeo?


Di per sé la sentenza immediatamente non ha un’estensività: non obbliga nessuno a far quello che dice la sentenza, salvo obbligare lo Stato a risarcire il danno subito da una singola persona. L’estensività è in prospettiva: se un cittadino ateo romeno fa ricorso e percorre tutti i gradi di giudizio in Romania per arrivare infine alla Corte di Strasburgo, può legittimamente attendersi che la Corte riproduca quel principio e quindi che anche la Romania debba togliere il crocifisso. Ma c’è anche un’altra ipotesi.

Quale?


Lo Stato potrebbe rivedere in parte la propria normativa: non potendo abolire il crocifisso il giorno dopo, potrebbe mantenerlo prevedendo, come avviene in alcuni Stati, che quando vi sono delle obiezioni serie e fondate, per esempio fatte dalla maggioranza degli alunni di una classe o di una scuola, in quel caso possa essere tolto. Questo principio vige nel concordato con l’Austria e nel Land della Baviera. Certo siamo tutti preoccupati che la Corte ribadisca il suo divieto: si aprirebbe una dialettica che speriamo di non dover affrontare.

In conclusione, che cosa l’ha più sorpresa in negativo della sentenza di Strasburgo?


L’approccio restrittivo nell’interpretare il simbolo in generale e nel descrivere una scuola italiana che non esiste. Il dato di fatto è che abbiamo il crocifisso, ma non tutti sanno - forse nemmeno in Europa? - che noi ammettiamo il velo islamico. La Corte si è rifatta a un tipo di scuola forse di fine ’800 inizio ’900, invece oggi la nostra scuola è ampiamente pluralista. È mancata la conoscenza reale della situazione italiana, che solo lo Stato italiano conosce effettivamente.

Lei è ottimista?




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COMMENTI
30/06/2010 - Ancora loro... (Lorenzo ROMANO)

Nessuno si è ancora reso conto che l'UE è condannata all'estinzione grazie all'incapacità economica e sociale dei suoi Giudici e dei suoi Ministri? Dal libero e immotivato obbligo di accoglienza dei profughi fino alla rimozione del Crocifisso regolata da Leggi che nessuno vuole, sembra che la giustizia UE vuole azzerare il patrimonio nazionale ed europeo conseguito in oltre 2000 anni di storia. Dobbiamo accettare la volontà di sparute minoranze che ambiscono a un po’ di notorietà in quanto probabilmente affette da “pochezza” morale e spirituale! Questi “illuminati” Giudici di una ipocrita volontà, non danno spiegazioni logiche se non in nome di una pseudo laicità dello Stato e/o una sballatissima campagna per l’equiparazione dei diritti dei cittadini (ma di chi?). Così, dai matrimoni alla libertà di culto ed ora all’eliminazione dei simboli, quindi all’abbattimento della coscienza cristiana, stanno stravolgendo le fondamenta della cultura europea, quella ereditata da Cartesio, Kant, Comte, ecc. Per citarne solo alcuni. Cosa sarebbe stata l’Europa senza le sue guerre, senza le sue Rivoluzioni e senza la sua filosofia portante che comunque nel bene e nel male risale al cristianesimo? Sarebbe stata l’atea URSS, o la Cina rossa, o l’arretratissimo resto del mondo? Chi sarebbe andato sulla luna o avrebbe esplorato Marte o avrebbe scoperto la penicillina? Ecco, i Giudici ed i Ministri UE stanno tentando di demolire tutto questo ma in nome di chi? Certamente non nel mio...