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PIETRO TARICONE/ (Video) L’ex mattatore del Grande Fratello vittima di un errore di frenata e della "maledizione" di Maratta

Quello accaduto a Pietro Taricone è solo l'ultimo di una serie di incendenti mortali avvenuti sopra i cieli dell'Aviosuperficie di Maratta, in provincia di Terni, da molti, ormai, ritenuta inficiata da una sorta di maledizione.

taricone_smutniakR375.jpg (Foto)

Quello di ieri a Terni doveva essere per Taricone un lancio con il paracadute come tanti altri ne aveva già fatti in passato. Ma per l’attore, nonché mattatore della prima edizione del “Grande Fratello”, qualcosa è andato storto. Che cosa sia successo esattamente lo dovrà stabilire l'indagine svolta dalla polizia. Dalle testimonianze già raccolte dagli investigatori è emerso che il paracadute di Taricone si é aperto regolarmente dopo un lancio da 1.500-2.000 metri di altezza. Poi, però, un colpo di vento o una manovra errata nelle ultime fasi del volo lo hanno fatto finire a terra a una velocità ben superiore a quella prevista.

Proprio l'ipotesi di un errore nelle operazioni di frenata è quella maggiormente presa in considerazione dagli investigatori della questura di Terni. Taricone, paracadutista definito «esperto» da chi lo conosce, con alle spalle centinaia di lanci, potrebbe averla ritardata eccessivamente, finendo a terra con violenza praticamente davanti agli occhi della compagna, l'attrice Kasia Smuntiak, che si era lanciata dopo di lui. E sembra che con la coppia si trovasse a Terni anche la loro figlia di sei anni, Sophie. «O guerriero» è un frequentatore abituale della base umbra da circa un anno e mezzo. Qui si era più volte lanciato con la scuola di paracadutismo «Gordio». Al presidente della società che gestisce l'area, Sergio Sbarzella, aveva confidato nei mesi scorsi che per lui il paracadutismo non era «solo uno sport, ma un'attività che forma l'equilibrio psico-fisico della persona».