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Cronaca

GENOVA/ Una madre perdona la figlia accusata di aver tentato di ucciderla. «Le sto vicino e la perdono»

Paola Berselli ha perdonato sua figlia, accusata di aver armato la mano della migliore amica che ha tentato di ucciderla. La madre dice di non credere alle accuse. Ma, se fossero vere, avrebbe già perdonato la figlia.

Coltello_SangueR375.jpg(Foto)

Paola Berselli ha perdonato sua figlia, accusata di aver armato la mano della migliore amica che ha tentato di ucciderla. La madre dice di non credere alle accuse. Ma, se fossero vere, avrebbe già perdonato la figlia.

Non crede che sua figlia abbia tentato di assassinarla. Ma, se così fosse, la perdona. Così ha deciso di reagire Paola Berselli, dopo essere scampata a un tentato omicidio. Chiara Cortese Pellin, di 28 anni, ha tentato infatti di ucciderla, con un coltello e un batticarne. Ad armare la sua mano, pare sia stata proprio la figlia di Paola, Federica Bellone, di 26 anni, detta Kikka. «Io non credo che sia stata Federica. In ogni caso, anche se davvero fosse stata lei a chiedere di fare quello che mi è stato fatto, le sto vicino e la perdono. In questi anni abbiamo vissuto tanti momenti difficili insieme». Al centro del folle episodio, pare ci sia l’ambiguo rapporto tra le due ragazze, mai approvato dalla madre, e una menzogna protrattasi per tra anni. Federica, infatti, non dava esami da tre anni alla facoltà di Giurisprudenza alla quale era iscritta. Ma raccontava alla madre che la sua carriera universitaria procedeva senza intoppi. Al punto che Paola stava organizzando la festa di laurea della figlia. Una sofferenza psichica a lungo covata nel riserbo, o un inclinazione all’efferatezza celata negli anni e scatenata dalla tensione provocata dalla verità che avrebbe dovuto raccontare alla madre: non è ancora chiaro cosa si successo. Sta di fatto che la ragazza sembra che abbia tentato di assoldare due sicari per far fuori la madre e che non riuscendoci si sia rivolta alla più cara amica. La madre ha scritto quelle parole su un bigliettino. Lo ha fatto poche ore prima dell’udienza per la convalida del fermo della figlia, consegnandolo all’avvocato di Federica perché le facesse sapere che non vuole credere alle accuse mosse contro di lei dalla più cara amica.

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