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METEO LUGLIO/ Le previsioni di Giuliacci: Un mese di sole e caldo record con sei giorni di temporali

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EL NINO - In pratica ogni quattro-cinque anni un serbatoio di acque molto calde ammassate fra Indonesia e Australia cominciano a defluire verso est attraverso tutto il Pacifico, fino a raggiungere le coste dell’America Latina. Il fenomeno del Nino è quindi in grado di influenzare le correnti che nell’atmosfera muovono attraverso tutto il Pianeta. Spostando venti, flussi marini e centri di alta e bassa pressione. E come sottolinea Andrea Giuliacci, «fra le conseguenze di tutti questi sconvolgimenti c’è l’insolito comportamento dell’Anticiclone africano che, durante l’estate che segue un episodio di El Nino, si spinge con maggior frequenza del normale sull’Italia, accompagnato da deboli venti meridionali che trascinano sulle nostre regioni masse d’aria provenienti direttamente dalle arroventate dune del Sahara».

 

COME NEL 2003 - Esattamente quanto accaduto nell’estate del 2003, la più calda degli ultimi secoli. Anche se, come sottolinea il meteorologo, «nel 2003 l’estate arrivò dopo un lungo periodo di siccità, e il terreno ci mise veramente poco per surriscaldarsi e rendere bollente l’atmosfera. Quest’anno invece la molta pioggia che è caduta negli ultimi mesi ha permesso al terreno di accumulare grosse quantità di umidità che, durante le assolate e calde giornate estive, pian piano evaporeranno, sottraendo all’atmosfera un po’ di calore». Luglio sarà però nel complesso il mese più caldo dell’estate, con l’alta pressione stabile sull’intera Penisola dove, giorno dopo giorno, scalderà l’atmosfera. E se in generale i picchi più roventi si registreranno al sud, la situazione sarà diversa in ciascuna delle settimane considerate.

 


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