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PEDOFILIA/ Giusta la condanna, ma il "mostro" chi sa da dove nasce?

Lo scandalo della pedofilia ha colpito duramente la Chiesa, ma non è un fenomeno legato ad essa. Ma la causa vera qual è? Perchè non se ne parla e ci si limita allo scandalo? Il neonatologo CARLO BELLIENI apre questa riflessione

bambina_violenza_R375.jpg (Foto)

Pedofilia: giusto puntare il dito contro coloro, preti o no, che hanno fatto cose orribili e ora devono essere giudicati. E giusto reclamare manette, forse anche terapie ormonali. Ma come per ogni disordine, ci si aspetta che qualcuno ci spieghi da dove salta fuori, come scatta nella mente umana il mostro della pedofilia. Si alzano richieste di punizioni e impacciate scuse di chi non c’entra niente e ha il “torto” di indossare una tonaca come quel mazzo di mascalzoni che hanno violentato i bimbi.

 

Ma quali sono le cause? Che silenzio assordante… e inquietante, perché non basta additare qualcuno come “mostro” per capire un fenomeno. Vari autori scientifici attribuiscono la pedofilia a una patologica risposta ad aver subìto abusi sessuali da giovani o aver avuto un alterato sviluppo sessuale-affettivo o al bisogno di dominare gli altri.

 

Così almeno l’Encyclopedia of Mental Disorders. Questo orientamento distorto cova nel 4% della popolazione (ma la Chiesa non si è saggiamente nascosta dietro le statistiche né ha gridato al complotto). Queste le cause; ma perché quest’esplosione? Ebbene, questo non interessa ai media: solo manette e a minacce di dannazione(la dannazione starei attento ad augurarla o prometterla perché non è nel potere di nessuno).

 

Le cause psicologiche che abbiamo citato prima sono importanti perché in aumento: alterato sviluppo affettivo (“sesso sì, figli no” è lo slogan imperante)e sguardo di possesso sui più deboli (il “prodotto” del concepimento). A queste si aggiunge un tarlo di solitudine.

 

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