BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STALKING E OMICIDI/ Inizio estate di sangue: nove donne uccise in delitti passionali

Pubblicazione:

PistolaR375.jpg

ESTATE SANGUINOSA - Quello di Asseggiano è il nono omicidio di donne in un mese (cui andrebbe aggiunto anche quello di un uomo). Il primo di questa estate sanguinosa è stato quello del 17 giugno a Cerignola, in provincia di Foggia. Quando il 33enne Vito Calefato è venuto a sapere che la fidanzata polacca Michelina Ewa Wojcicka, di 17 anni, aveva trovato lavoro a San Ferdinando di Puglia, è diventato morbosamente geloso. E così l’ha uccisa nel garage di casa con un colpo di pistola 7,65, per poi spararsi alla testa. Vito e Michelina da cinque mesi circa avevano una relazione che lei voleva chiudere. Non sempre però lo stalking deve far pensare a una vittima femminile: due giorni dopo a Palermo i carabinieri hanno ad esempio arrestato un 42enne accusato dell’omicidio dell’ex compagno, un attore di film porno per gay, Jaime Salvador Tagliavia.

 

LUNGO VIAGGIO DELLA MORTE – In un’altra situazione un uomo non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione e avrebbe cercato di strangolare la ex, fino a sferrargli alcune coltellate mortali. Nella maggior parte dei casi però sono le ex fidanzate ad essere prese di mira, vittime di uomini che vivono la separazione come una bruciante ferita all’orgoglio. A fine giugno, ad esempio, la storia di Gaetano De Carlo, 55 anni, pugliese residente a Bergamo. Aveva già ricevuto sette denunce per stalking, ma ha continuato fino all’ultimo a molestare le sue ex amanti. Sonia Balconi di 42 anni e Maria Montanaro, di 36, sono state uccise entrambe a Riva di Chieri, nel Torinese, a 11 ore di distanza. Dopo averle ammazzate De Carlo si è suicidato, lasciando un biglietto sul tavolo dell’appartamento con il quale chiedeva perdono.


CARABINIERE OMICIDA
- E il 2 luglio una zona di campagna tra Crema e Treviglio è stata ancora teatro di una tragedia: un camionista di 28 anni, Riccardo Regazzetti, si è sparato alla tempia dopo avere ucciso con tre colpi di pistola la ex, Debora Palazzo, di 19, studentessa che lavorava nella ditta del padre. Da tempo lei aveva confessato, prima alla madre e poi alla sorella, di voler troncare con l’uomo, ma la decisione non era stata accettata. Il 3 luglio un altro omicidio a Novara: vittima una 25enne, Simona Melchionda, scomparsa un mese prima dalla sua casa di Oleggio e ritrovata morta a San Giorgio Pombia, incastrata in alcuni rovi su una delle sponde del Ticino. A confessare l’assassinio un carabiniere di 28 anni, che ha raccontato di averle sparato e di aver poi gettato il corpo nel fiume.

 

CHAT ROSSO SANGUE - I due, che in passato avevano avuto una relazione, sembra che quella sera si dovessero incontrare. E alle 2 del mattino, quando Simona era già morta da molte ore, i genitori di lei hanno ricevuto un sms dal suo cellulare, che diceva: «Stanotte dormo fuori». A Spinea, in provincia di Venezia, un negozio di alimenti “bio” si è trasformato nello scenario di una storia d’amore dal finale insanguinato. La titolare Roberta Vanin, 43 anni, è morta dopo essere stata accoltellata più volte dall’ex compagno, Andrea Donaglio, 47 anni, che dopo il delitto ha cercato di uccidersi. Chiara Brandonisio, 34 anni, il suo assassino invece lo conosceva appena: la donna che giovedì scorso alle sei è stata massacrata nel Barese a colpi di spranga, era separata dal 2004 e viveva insieme alla nonna.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >