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ROBERTO CALVI/ Nessun suicidio, fu ucciso: le motivazioni della sentenza di assoluzione di Carboni, Calò e Diotallevi

Pubblicazione:venerdì 16 luglio 2010

Giustizia_scritta_iustitiaR375_26sett08.jpg (Foto)

A proposito dei tre imputati, poi, la Corte ha stabilito che, per quanto riguarda Carboni «la pluralità di moventi alternativi non pare concentrarne uno più specifico ed assorbente in danno di Carboni i cui interessi erano in sintonia con il mantenimento in vita del banchiere»; su Pippo Calò, ha invece osservato che «pur ammettendo che Calò, creditore del Banco Ambrosiano, potesse trarre un qualche beneficio dalla soppressione di colui su cui pare avrebbe potuto indirizzare pressioni intese a recuperare quanto versato, non è detto che poi abbia attivamente coltivato questo interesse»; di Diotallevi, infine, ha sentenziato che il suo contributo fu finalizzato unicamente all'espatrio clandestino di Calvi.



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