BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SALDI ESTIVI 2010/ I diritti dei consumatori, gli obblighi dei negozianti e i consigli per evitare le truffe

Pubblicazione:

SALDI_R375.jpg



I DIRITTI DEL CONSUMATORE
- Saldi, ma anche fregature, piccole e grandi. Il consumatore ormai ha capito che non è tutto oro quel che luccica nelle vetrine dei negozi, in fatto di prezzi ovviamente, ma non solo. Il Codacons ricorda che l’acquirente ha sempre diritto di cambiare la merce acquistata in saldo, anche se spesso si sentirà dire dal negoziante che la merce non si cambia. Unica regola perché ciò avvenga è presentare sempre lo scontrino dell’avvenuto acquisto. Non solo: se l’acquirente si sente negare il diritto al cambio merce, ha due mesi di tempo per denunciare l’accaduto alle autorità. La sostituzione di un capo avviene comunque solo nel caso che tale capo sia in qualche modo difettoso: i commercianti non sono tenuti a ritirare prodotti che non risultino difettosi (questo durante tutto l’anno, non solo durante i saldi).

I negozianti sono però responsabili del difetto del prodotto ai sensi dell’articolo 132 del Codice del consumo (D. Lvo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia. La merce messa in vendita come saldo deve realmente essere merce di fine stagione, cioè l’avanzo di quella stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Si sconsiglia perciò di fare acquisti in quei negozi che fino a prima dei saldi avevano gli scaffali mezzi vuoti e poi si sono “improvvisamente” riempiti di ogni tipo di merce, di ogni taglia e colore. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, cioè quello precedente ai saldi, il nuovo prezzo e il valore percentuale dello sconto applicato. Secondo il Dlg n. 114/98, il “prezzo deve essere esposto in modo chiaro e leggibile”.

La merce in saldo deve poi essere tenuta separata da quella non in saldo. Il negoziante non è obbligato alla prova dei capi. Se il negozio mette in vetrina la possibilità di pagamento tramite carta di credito o bancomat, è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza alcun onere aggiuntivo.




CLICCA SUL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO SUI SALDI: I DIRITTI DEL CONSUMATORE, GLI OBBLIGHI DEI NEGOZIANTI, LE POSSIBILI TRUFFE
 

 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >