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SALDI ESTIVI 2010/ I diritti dei consumatori, gli obblighi dei negozianti e i consigli per evitare le truffe

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Il cliente ha diritto a presentare reclamo in un momento successivo all’acquisto per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano state segnalate dal negoziante. Il periodo in cui si può far ciò è di due anni a partire dalla data d’acquisto presente sullo scontrino. Il difetto va denunciato entro 60 giorni dalla sua scoperta. Nei primi sei mesi dall’acquisto, l’onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita è a carico del venditore. Una volta denunciato il difetto l’acquirente ha tre possibilità: tenersi l’articolo difettoso, chiedendo una riduzione del prezzo; accettare una sostituzione con un capo privo di imperfezioni; insistere per avere la restituzione dei soldi pagati. Il consumatore non è mai obbligato ad accettare in cambio della merce difettosa un buono per altri acquisti.

 

Quasi ogni comune ha oggi a disposizione dei cittadini un numero verde telefonico per ogni tipo di truffa, incluse quelle relative ai saldi. Nel caso specifico, per accelerare le pratiche, truffe relative ai saldi si possono denunciare ai vigili urbani o presso la Federconsumatori che provvederà tramite il proprio servizio di assistenza a tutelare i diritti del cittadino.

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