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Cronaca

VADEMECUM BRAVO INTERCETTATO/ Le dieci regole d’oro quando siete al telefono: “Ogni tanto salutate il maresciallo…”

Ffwebmagazine, la rivista di Farefuro, ha ideato il vademecum del bravo intercettato.

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Ffwebmagazine, la rivista di Farefuro, ha ideato il vademecum del bravo intercettato. Dieci regole d’oro da seguire ed applicare diligentemente. Dal momento che prima o poi tutti saremmo intercettati


Visto che prima o poi saremo tutti intercettati, «è bene di tanto in tanto mandare un saluto, tipo 'buongiorno, maresciallo' o 'omaggi alla signora, gentile finanziere». Già, perché la «la cortesia ben dispone l'ascoltatore e un domani può servire come esimente: “Ma scusate, come potete pensare che tramassi contro Caldoro visto che sapevo di essere intercettato”?». A scriverlo è Sergio Talamo su Ffwebmagazine, la rivista di Farefuro. Che, all’occasione, ha ideato il vademecum del bravo intercettato. Dopo la prima regola, imposta dalla buona educazione, è bene «non dire mai frasi del tipo “'questo telefono è riservatissimo” oppure “prova microfono prova microfono”, perché non solo i carabinieri non hanno l'anello al naso ma quando l'intercettazione esce ci fai pure la figura del pirla». Terzo, meglio evitare di utilizzare frasi in codice come «ti ho mandato la mail che sai,'ricordati di quella cosa lì». Evitate la tronche, è la quarta regola: se un domani tutti sapranno cosa vi dicevate al telefono,che almeno vi si veda come un gentiluomo che parla forbito. Non uno che dice “che stai affà”». E’ opportuno anche evitare la frasi ambigue: non dite «fai viaggiare la mozzarella o la pasta mi piace al dente».

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