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Cronaca

VADEMECUM BRAVO INTERCETTATO/ Le dieci regole d’oro quando siete al telefono: “Ogni tanto salutate il maresciallo…”

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Ed ecco il consiglio numero 6: «Se avete dubbi su cosa fare dopo la pensione e proprio non vi attira il circolo bocciofilo – scrive Talamo - , non vi fidate di gente che, nel promettervi un aumento dell'età pensionabile, aggiunge parlando di voi a un amico: “Tienilo sotto che lo tengo sotto anch'io”. Surreale lottavo: «se siete molto pigri e come base della vostra loggia scegliete una via adiacente a via Veneto, una volta che decidete di spostarvi per non dare nell'occhio, spostatevi di un bel po' (chessò, vedetevi in Toscana o a Singapore), non nell'albergo adiacente alla vostra sede». E se dei camerieri vi fotografano, come se foste un’attrazione turistica, «ipotizzate pure che in realtà siano dei carabinieri travestiti». L’ottava norma è dedicata a chi è un componente del Csm: «la frase “è un casino Pasqualino, non so come se ne può uscire” non sarà giudicata, un domani, come attenuante generica. La nona regola, dovrebbero seguirla, invece, i sottosegretari. E’ molto semplice. Consiste nel non farsi dire da gente non titolata «ci dobbiamo vedere ogni giorno, ogni settimana, capire dove sta 'o buono e dove 'o malamente: uaglio', tu hai la strada spianata per fare il ministro». Parole che, in effetti, non suggeriscono a chi ascolta una totale autonomia e indipendenza politica. L’ultimo, infine, invita i presidenti di qualunque ente locale ad avere l’accortezza di non domandarsi cosa possa servire a Cesare. Perché « ammesso e non concesso che nessuno capisca chi è Cesare, la mente corre dritto dritto a Cesare Previti». 

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