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Cronaca

CASE ABUSIVE/ L’Agenzia del Territorio scova gli evasori dal cielo: al Sud il primato dell’abusivismo

Le città del Sud tengono saldamente il primato nella classifica italiana dell’abusivismo edilizio. È quanto emerge da lavoro di ricognizione catastale svolto dal ministero dell’Economia

Giulio Tremonti (Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Imagoeconomica)

Le città del Sud tengono saldamente il primato nella classifica italiana dell’abusivismo edilizio. È quanto emerge da un sofisticato lavoro di mappatura e ricognizione catastale svolto dal ministero dell’Economia mediante l’Agenzia del Territorio, su quasi tutti i comuni italiani. Su 101 province le prime 13 del Mezzogiorno presentano da sole 703.150 fabbricati fantasma su un totale di 2.077.048 finora rilevati, cioè uno su tre (il 33,8%). Ecco l’elenco, in cui figurano anche due città del nord, Vicenza e Cuneo: Salerno, Roma, Cosenza, Napoli, Avellino, Lecce, Palermo, Catania, Bari, Vicenza, Reggio Calabria, Agrigento, Caserta, Potenza, Cuneo.

L’operazione, in pratica, è consistita nello svelare “dal cielo” - con un sofisticato programma di rilevazione fotografica e di “sovrapposizione” alle mappe catastali - quali e dove siano le costruzioni abusive. Altro, puntuale fenomeno riconducibile alla cronica e tutta italiana “malattia” dell’evasione fiscale.

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