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Cronaca

DELITTI/ Uccide il capo con una mazza da baseball: "avevo paura che mi licenziasse"

Polizia_volanteR375_22sett08.jpg(Foto)

Pennetti, ascoltato dalla polizia di Roma, dopo esser stato preso venerdì sera, ha confessato tutto: «Era un dittatore», ha detto riferendosi all'uomo ucciso. «Mi ha insultato in tutti i modi, poi quando ha cominciato a parlare della subagenzia ho accumulato uno stress nervoso impressionante. E quando sono sceso per far rientrare il parafango con la mazza non ce l'ho fatta più e l'ho ucciso». Pennetti, all'inizio, ha tentato di mentire, raccontando ala polizia che al momento del delitto si trovava a Roma. Il controllo delle microcelle dei telefonini di entrambi, tuttavia, ha fatto chiarezza sul luogo in cui si trovava effettivamente. Pennetti non ha retto all'interrogatorio, ed è scoppiato a piangere confessando l'accaduto.

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