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Cronaca

LA STORIA/ Quell’incontro con Mino D’Amato e il nostro folle progetto in Romania

Mino D'Amato (Foto Imagoeconomica)Mino D'Amato (Foto Imagoeconomica)

Tanta fatica per regalare un reparto ristrutturato per circa due miliardi e mezzo di vecchie lire! Scoprimmo poi, tempo dopo, che il timore era che avremmo potuto strumentalizzare politicamente il fatto che il 54% dei malati di Aids pediatrico era in Romania.

 

Una grande avventura, una grande amicizia, concentrata in un tempo preciso, ma le cose vere comunque restano per sempre. Giovedì pomeriggio, il giorno prima della sua morte, sono passato vicino all’ufficio di piazza Belle Arti a Roma. Guardo l’orologio e mi rendo conto che è impossibile salire per un saluto e penso che ci sarà un’occasione futura.

 

Mi conforta sapere che quando è salito al cielo non ero così lontano da lui. Mi piace ricordarlo con questi fatti, che nella mia esperienza hanno lasciato un segno profondo e indimenticabile.

 

(Alberto Pezzi, Presidente di Famiglie per l’accoglienze dell’Emilia Romagna)

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