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Cronaca

VIAGGI NEL TEMPO/ Zichichi: ho dimostrato che per le particelle è possibile, ma non per noi. E su Dio vi dico che...

Il prof. Antonino Zichichi (Foto: Ansa)Il prof. Antonino Zichichi (Foto: Ansa)

 

L’esperimento dell’equipe di Seth Lloyd potrebbe essere la chiave che risolve l’enigma?

 

Assolutamente no. E il motivo è che Lloyd non ha condotto nessun esperimento, ma soltanto elaborato una teoria con considerazioni peraltro molto discutibili. Non c’è stato il minimo tentativo di legare tutte queste chiacchiere a fenomeni sperimentali. La grande lezione di Galileo Galilei è che io posso immaginare qualsiasi cosa, formulare qualsiasi teoria, elaborare qualsiasi modello matematico. Ma arrivato a questo punto, se sono uno scienziato devo dire: «Signore e signori, lo volete dimostrare? Per farlo dovete condurre questo esperimento». E quale esperimento devo condurre per dimostrare che è possibile tornare indietro nel tempo? Nessuno è in grado di dirlo.

 

La differenza tra una teoria sottoposta a verifica sperimentale e una che non lo è, consiste nel fatto che nel secondo caso affermare fare tutto quello che mi pare e piace. E oggi abbiamo una grande quantità di teorie che non portano a nessuna prova sperimentale.

 

Ma è possibile separare tempo e spazio, attraversando il primo senza cambiare il secondo?

 

Per rispondere, bisogna prima dire cosa sia il tempo. E chi c’è riuscito non stati i filosofi, ma noi fisici sbattendoci la testa contro dopo 200 anni di esperimenti. Basandosi sulle quattro equazioni del matematico scozzese James Maxwell, il fisico olandese Hendrick Lorentz ha scoperto il principio d’invarianza. Una legge cioè che esige che se il tempo è reale, lo spazio deve essere immaginario, e se lo spazio è reale, il tempo deve essere immaginario.

 

Intende dire che sono entrambe convenzioni, per cui non è possibile parlare di tempo prescindendo dallo spazio e viceversa?

 

Esattamente. Spazio-tempo non possono essere separati. Per secoli nessuno scienziato se n’era accorto. Se dico: «Oggi sono a Bologna», do una informazione spaziale e temporale. Se invece dico: «Io sono a Bologna», non dico nulla, perché tra mille anni non ci sono più. Spazio e tempo non sono cioè come il cloruro di sodio (formula chimica del sale da cucina, Ndr), che posso scindere ottenendo il cloro e il sodio. Da questa complessità è nato un finimondo, perché oggi abbiamo capito che se spazio e tempo fossero entrambi reali, non sarebbe possibile la vita.

 

E quindi oggi siamo molto più avanti di quello che il grande pubblico possa immaginare e i problemi sull’andare avanti e indietro nel tempo li abbiamo risolti tutti e non c’è nulla di nuovo che possa essere scoperto.

 


COMMENTI
17/08/2010 - com'è grande Dio (massimo altobelli)

Sono appassionatissimo di questi temi e ringrazio il prof. Zichichi che seguo da sempre con grande stima. Di sicuro c'è ancora tanto da scoprire sull'universo in generale e sull'uomo in particolare. Sono convinto, come Zichichi, che man mano che la ricerca avanza si scopre sempre di più che c'è una logica alla base di tutto l'esistente. Qualcuno, ora non ricordo chi, parla addirittura di una "musica" che sottende a tutto il processo creativo o evolutivo che dir si voglia...A me piace pensare che Dio ci ama a tal punto che ha fatto in modo da ideare un grande spartito con una musica in crescendo che raggiunge il culmine con la creazione dell'uomo, il capolavoro di Dio. Che ve ne pare?

 
30/07/2010 - Zichichi ha ragione. (claudia mazzola)

Ho letto con fatica ma mi è piaciuto tanto. Oggo io sono a Brescia e da qui vi ringrazio, perchè con questa intervista sono riuscita a mettere un pò d'ordine nel mio cervello, logico!