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ADDITIVI/ Dall'hamburger allo yogurt: la hit parade degli alimenti "modificati"

Pubblicazione:lunedì 5 luglio 2010

barattoli_R375.jpg (Foto)

Coloranti, conservanti, emulsionanti, esaltatori di sapidità, regolatori di acidità, ovvero gli additivi alimentari, finiscono sotto accusa. Secondo gli ultimi studi, infatti, provocherebbero dipendenza nei consumatori.

 

La notizia viene riportata dall'ultimo numero del settimanale Il Salvagente che stila anche una classifica degli alimenti che contengono sostanze in tal senso “pericolose” e che sono più diffuse di quanto si pensi.

 

Di per sé gli additivi non sono nocivi o dannosi, anzi sono disciplinati e regolati, nel nostro paese, grazie a una normativa europea. Tuttavia è il loro abuso che può avere conseguenze spiacevoli, o quanto meno indesiderate. I cibi supersaporiti, infatti, potrebbero condizionare le scelte alimentari dei consumatori, creando dipendenza. Almeno questo è quanto sostiene David Kessler, ex commisario della Food and drug administration degli Stati Uniti e anche professore ad Harvard.

 

Secondo le ricerche di Kessler, in alcuni cibi dei fast food, la carne viene arricchita con grandi quantità di sale, sodio fosfato, cristalli di sciroppo di granturco, olio di semi di soia e altri additivi, con l'obbiettivo di renderla più morbida, più croccante, più saporita. Tutti questi accorgimenti, secondo Kessler, stimolerebbero il nostro cervello fino a creare una vera e propria dipendenza verso i cibi supersaporiti. Cosa che porterebbe a scartare gli alimenti semplici o naturali, perché percepiti come se fossero “insipidi”.

  

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