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NUOVA EVANGELIZZAZIONE/ Riformista, Fisichella: Occorre ripartire dall’Occidente

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 «L`evangelizzazione dell`Europa nel primo millennio ha molto da insegnare a quella nuova – rileva il cardinale -. Si è sviluppata alla stregua di san Benedetto e della regola monastica, anche se più di tutti è stato Papa san Gregorio Magno, alla fine del VI secolo, che ha fissato i criteri permanenti da seguire. In una Lettera egli ha emblematicamente ammonito a non distruggere i templi, ma solo le statue degli dei, perché evangelizzare è compiere una vera e propria campagna culturale, sospinti dalla tensione veritativa permanente della fede cristiana. La Chiesa ha dimostrato, insomma, nel primo millennio di essere centro delle culture, penetrando all`interno delle diverse civiltà, purificando gli elementi pagani senza distruggerne l`essenza. Un metodo che conserva la sua validità». Per non parlare del fatto, aggiunge Fisichella, che «la fede cristiana non ha distrutto la filosofia ellenica, ma l`ha accolta come metodo della teologia». Infatti la religione antica era essenzialmente mitologica, e l’Olimpo e gli dei rispondevano a una spiegazione proprio di questo tipo. Quindi «la filosofia con la ragione ha purificato il mito. E ciò è potuto accadere perché le culture hanno costantemente dentro di sé un elemento veritativo positivo».