BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CHIESA/ Bagnasco (Cei): "Ecco i tesori della Chiesa", il testo integrale dell'omelia

L'omelia di S.Em.za Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI in occasione della solennità di San Lorenzo pronunciata nella Basilica Cattedrale di Genova. All'interno il testo integrale

bagnasco_ppianoR375.jpg (Foto)

Angelo Bagnasco - "Ecco i tesori della Chiesa": Il testo dell'omelia di S.Em.za Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI in occasione della solennità di San Lorenzo pronunciata nella Basilica Cattedrale di Genova.



Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore,

Siamo qui per la festa di San Lorenzo al quale è dedicata da secoli la Basilica Cattedrale di Genova. Ogni anno, continuando l’antica tradizione, celebriamo la Santa Eucaristia per ringraziare il Signore di questo Diacono, santo e martire. Egli non cedette agli ordini iniqui dell’imperatore Valeriano che, nel terzo secolo, confiscò i beni della Chiesa pena la morte. Lorenzo allora, come si legge in sant’Ambrogio, consegnò tutto ai poveri, li radunò e li presentò all’imperatore dicendo: “Ecco i tesori della Chiesa”. L’episodio è rappresentato in modo mirabile nell’affresco del presbiterio a ricordo perenne della persecuzione di questo giovane, che si concluse con la tortura sul fuoco e  la decapitazione.

La mentalità del mondo non sempre riesce a comprendere che i beni la Chiesa non sono per sé ma per la vita della comunità e, soprattutto, per i poveri e i bisognosi. E’ sempre così! Non dobbiamo dimenticare che la grande parte del patrimonio della Chiesa è di tipo artistico, storico e culturale: come tale è a disposizione di tutta l’umanità come universale tesoro di bellezza e di fede. La più grande apologia della fede cristiana, la dimostrazione più convincente della sua verità, contro ogni negazione, sono da un lato i Santi, e dall’altro la bellezza che la fede  ha generato. Dovremmo, noi moderni, entrare di più nel mondo del bello creato dalla fede, lasciarci maggiormente prendere dal fascino dell’arte cristiana, perché il nostro spirito sia purificato dalle brutture e  dalle oscurità interiori, e così intravvedere la luce di Dio. La cultura contemporanea a volte fa difficoltà a  generare bellezza: il bello solleva l’anima, riconduce a migliori pensieri, purifica i sentimenti,  provoca domande, riporta alla nostra origine, anticipa il Cielo.

Ma i beni della Chiesa sono soprattutto dedicati alla vita della comunità cristiana, alle opere educative e pastorali, ai poveri e ai bisognosi. Anche nel contesto attuale, per le note ragioni, la presenza e l’opera di sostegno delle comunità ecclesiali sono capillari ed evidenti, aperti a tutti senza distinzioni. Creano quella rete di solidarietà e di pronto intervento destinata a rispondere a bisogni urgenti e concreti, puntando sempre, per quanto possibile, ad accompagnare verso la soluzione radicale dei problemi e verso l’autonomia delle persone: “Tutta la Chiesa – scrive il Santo Padre -  in tutto il essere e il suo agire, quando annuncia, celebra e opera nella carità, è tesa a promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo” (Caritas in veritate, 11). 


 

 

ANGELO BAGNASCO - IL TESTO DELL'OMELIA - "ECCO I TESORI DELLA CHIESA" - SAN LORENZO - CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO