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LA STORIA/ Il camionista innamorato salva la squillo. Ma non è l'unico caso...

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Ad alcune il destino riserva un via d’uscita. «In vent’anni noi ne abbiamo liberate circa 7000», racconta Gerali. «Ne salviamo circa 100-150 all’anno. Assieme a tutte le associazioni, saranno circa un migliaio le ragazze tolte dalla strada. Di queste, solo l’1 per cento vi fa ritorno». I casi in cui i protettori tornano a farsi vivi sono rarissimi. «E’ praticamente impossibile. E’ accaduto qualche volta,agli inizi. In ogni caso abbiamo una rete nazionale che usiamo moltissimo. E spesso facciamo cambiare loro Provincia o Regione». Di sicuro,ci tiene a sottolineare, «rimanere in strada comporta rischi infinitamente più elevati. Come la morte.

Perché una prostituta dovrebbe ribellarsi, anzitutto, alla paura? «Il nostro metodo è semplice», dice Gerali. «Facciamo capire che c’è qualcuno che vuol loro bene, Dio anzitutto. C’è un incontro tra persone e persone. Vengono nelle nostre famiglie, nelle nostre realtà, e rinascono. Tornano ad avere una vita normale e ritrovano se stesse». Il tutto ha una dinamica molto concreta: «le inseriamo in una realtà umana, in una vita famigliare normale. Vanno a scuola, lavorano. Tornano ad essere ciò che sono».

 

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