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FRANCESCO COSSIGA/ Il mistero delle lettere sigillate: potrebbero squarciare il velo sugli enigmi più inquietanti?

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Francesco Cossiga (Foto Imagoeconomica)  Francesco Cossiga (Foto Imagoeconomica)

I FINANZIAMENTI DEL PCI - Ma Cossiga ha fornito delle rivelazioni anche sui rapporti tra il Partito comunista italiano e il blocco sovietico. Tutto nasce quando il 28 novembre 1991 l’allora presidente della Repubblica scrive al presidente del Consiglio Andreotti una missiva riservata a proposito di una informativa dell’Ambasciata italiana a Mosca. Cosa conteneva quell’informativa? Una verità imbarazzante: dopo il fallito tentativo di colpo di Stato di Gorbaciov, lo stesso Kgb che aveva finanziato quel golpe aveva anche organizzato il riciclaggio di un’impressionante somma di denaro. I fondi segreti del Kgb dovevano essere «lavati» attraverso il finanziamento delle attività di alcuni partiti nell’orbita comunista in Europa, e allo scopo venne contattato il Pds. Benché lo strappo della Bolognina fosse stato abbondantemente consumato già da due anni, il riferimento italiano del Kgb risultava dunque la medesima, inossidabile istituzione di sempre: Botteghe Oscure.

 

I MISTERI DELLA TELEFONATA NOTTURNA - I soldi vennero offerti, secondo quanto ammesso da Massimo D’Alema che però rifiutò. D’Alema nel 1991 declinò l’offerta inviando a Mosca un suo uomo di fiducia per ringraziare, con garbo, e chiudere lì il caso. Interrogato sul perché non decise mai di farne parola, D’Alema si giustificò dicendo che in assenza di reato, non vi erano gli estremi per ricorrere alla magistratura. Ma l’aspetto più misterioso della vicenda è un altro: D’Alema decise di rivelare la cosa, ancora segreta, a Cossiga nel corso di una telefonata notturna, avvenuta proprio nel momento in cui la sinistra italiana ne chiedeva le dimissioni da presidente della Repubblica.

 

I DDL SUI SERVIZI SEGRETI - Come se non bastasse, a dimostrazione della sua passione per il controspionaggio, Cossiga ha dedicato gli ultimi due disegni di legge proprio ai servizi segreti italiani. Nel ddl 1532, Cossiga ha proposto l’equiparazione del servizio in «Stay Behind», meglio noto come Gladio, «al servizio prestato presso le Forze armate dello Stato, con esclusione di qualsiasi effetto ai fini retributivi, previdenziali e assistenziali» e il riconoscimento dell’associazione degli ex gladiatori come associazione d’arma al pari delle altre riconosciute dal ministero della Difesa.

 

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