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FRANCESCO COSSIGA/ Il mistero delle lettere sigillate: potrebbero squarciare il velo sugli enigmi più inquietanti?

Francesco Cossiga (Foto Imagoeconomica) Francesco Cossiga (Foto Imagoeconomica)

Nella relazione al ddl, Cossiga sottolinea che i membri della struttura italiana «durante tutto il periodo seguito allo scioglimento dell’organizzazione, hanno subìto una vera e propria persecuzione politica e giudiziaria, contraddistinta da pesanti illazioni sulla pretesa natura eversiva di Gladio e sull’ingiusto collegamento della relativa organizzazione ai non ancora del tutto chiariti episodi di destabilizzazione sofferti dal nostro Paese dagli anni ‘60 sino alla definitiva sconfitta del terrorismo e soprattutto alla fine della guerra fredda».

 

IL COPASIR - Nel ddl 1659, l’ultimo di cui è stato primo firmatario, presentato il 6 luglio 2009, Cossiga propone di conferire al Comitato parlamentare per la sicurezza dello Stato (Copasir), quello che si occupa dei servizi segreti, la facoltà di usare i poteri propri della commissione parlamentare d’inchiesta, e di esentare il Copasir stesso dalle limitazioni imposte alla magistratura ordinaria in materia di segreto di Stato.

 

LA STRAGE DI USTICA - Tra le verità scomode dell’ultimo Cossiga, raccontate nel libro «Fotti il potere», quella secondo cui «la mafia ci appartiene, tanto vale accettarla», ma anche «governare è far credere» e «i politici sono marionette nelle mani dei banchieri». Nel 2007 inoltre dopo le assoluzioni dai depistaggi per i generali dell’Arma Azzurra, Cossiga disse che a sparare il missile di Ustica era stata la Francia: un errore, maledetto (senza spiegare perché un Mirage se sarebbe andato in giro per il Mediterraneo puntando aerei civili). Infine, profondamente amare le parole pronunciate da Cossiga il 15 febbraio 2001 sul sequestro e l’uccisione di Aldo Moro: «Io ho concorso ad uccidere o a lasciar uccidere Moro quando scelsi di non trattare con le Br e lo accetto come mia responsabilità, a differenza di molte anime candide della Dc».

 

(Pietro Vernizzi)

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