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FRANCESCO COSSIGA/ Telese (Il Fatto): sapeva essere spietato, ma diceva la verità

Luca Telese fa un ritratto del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga mettendone in luce paradossi e contraddizioni, ma lasciando trapelare una certa simpatia per lui.

Cossiga_FrancescoR375.jpg (Foto)

Luca Telese, sul sito del Fatto quotidiano, fa un ritratto del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga mettendone in luce paradossi e contraddizioni, ma lasciando trapelare una certa simpatia per lui.


«Cossiga fu, nella prima Repubblica – spiega Telese - un uomo legato alla fedeltà atlantica, il sottosegretario alla difesa che prese sulle sue spalle la responsabilità di Gladio». Fu inoltre, il ministro dell’Interno della fermezza, «durante il sequestro Moro, con tutto quello che questo comportava (compreso i capelli, che come raccontava lui stesso, gli divennero bianchi in una notte sola)», ma anche quello della lotta al terrorismo «il giorno della morte di Giorgiana Masi, con poliziotti in borghese (come il famoso agente Santone) infiltrato nei cortei». Cosa che Cossiga raccontò in futuro, «con la spietatezza di cui poteva essere capace», ma «ma dicendo la sua verità.