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BABY MILIARDARIO/ A 16 anni guadagna già 1,5 milioni di euro: «Mi fermerò solo quando arriverò a 100 milioni»

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«CHIUNQUE HA IL FIUTO PER GLI AFFARI» - Il 16enne reinveste la maggior parte dei ricavi nelle sue due imprese. E racconta: «Volevo davvero creare qualcosa di innovativo e semplice, in grado di rivoluzionare il funzionamento della pubblicità online». E aggiunge Christian Owens: «Mac Box Bundle è già diventato un successo, ma volevo veramente superare me stesso e fare qualcosa di differente. E quindi mi è venuta l’idea di Branchr. Penso che chiunque abbia il senso per gli affari, ciò di cui hanno bisogno è soltanto di acquisire esperienza ed essere determinati a farcela. Negli affari non esistono formule magiche, ciò che richiedono sono duro lavoro, determinazione e la spinta a fare qualcosa di grande. Il mio obiettivo è diventare una figura guida nel mondo della pubblicità su Internet e sui telefoni cellulari e spingermi fino ai massimi livelli. Non so dove sarà tra dieci anni, ma non abbandonerò Branchr fino a quando avrò raggiunto 100 milioni di sterline».

 

L’ENFANT PRODIGE CHE VUOLE BATTERE GOOGLE - Ma Christian Owens non è un caso isolato. Tra gli enfant prodige del web c’è anche un italiano, il 31enne Lorenzo Thione, che ha guadagnato 100 milioni di dollari grazie alla scoperta che ha dato vita al motore di ricerca Bing. Il milanese, quando aveva solo 26 anni, ha iniziato a lavorare al progetto di una search engine, chiamata Powerset, basata sul linguaggio naturale e non solo sulle parole chiave. In grado cioè di capire non solo il significato di nomi e verbi, ma anche di tutta una serie di paroline, come “di”, “dove”, “su” e “in”, che di solito i motori di ricerca scartano, e che invece sono fondamentali. Nel 2009 Thione ha ceduto la società Powerset, fondata con l’amico Barney Pell, nientemeno che a Microsoft per 100 milioni di dollari.

 

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