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IL CASO/ La grande illusione che rende i genitori nemici dei figli

Il New York Magazine ha dedicato la copertina alle ricerche sul grado di felicità dei genitori rispetto al numero di figli. Il commento di ANNA ALEMANI

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Da qualche giorno rientrata dall’ospedale dopo la nascita del mio terzo figlio, nella sala d’attesa del mio pediatra, sfoglio l’ultimo numero del New York Magazine. In copertina c’è una donna dall’aria depressa che tiene in braccio un neonato. Il titolo è: “Love my children, hate my life” - (Amo i miei bambini, odio la mia vita) ovvero “Why parents hate parenting” (perché i genitori odiano essere genitori).

 

L’articolo è incentrato sul tema dell’insoddisfazione che sembra accompagnare l’essere genitori oggi negli Stati Uniti e su come, nonostante l’avere dei figli sia generalmente atteso come una fonte certa di felicità, tutta l’evidenza accademica in campo sociologico dimostra il contrario. La maggior parte degli studi in materia mostra infatti che essere genitori è oggi vissuto come qualche cosa di difficile e spiacevole in quanto i figli sono motivo di frustrazione, noia, ansia, stress per la coppia.

Probabilmente il risultato più rilevante, e più frequentemente citato, è quello di una ricerca effettuata dal premio Nobel per l’economia Daniel Kahneman che, nel 2004, ha intervistato 909 donne lavoratrici del Texas scoprendo che il prendersi cura dei propri figli veniva classificato in base alla piacevolezza come sedicesima attività su diciannove (fra le attività preferite: cucinare, guardare la televisione, fare sport, parlare al telefono, dormire, fare shopping, fare le faccende domestiche).

A simili conclusioni sono giunte le ricerche sul grado di soddisfazione nel rapporto di coppia, come quella dell’economista Andrew Oswald, che, analizzando decine di migliaia di coppie con figli e confrontandole con coppie senza figli, ha scoperto che avere dei figli non rende più felici e che anzi la felicità della coppia diminuisce al crescere del numero dei figli; mentre i genitori single sono risultati essere i più infelici di tutti.

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COMMENTI
18/08/2010 - E' tutto nel rapporto (Michael Montresoro)

Avere figli puo' generare inizialmente infelicita' perche' complica il rapporto con il proprio partner e introduce altri nuovi rapporti con i propri figli. L'infelicita' non deriva dal rapporto in se' ma dal fatto che tutto e' piu' complicato, intenso e quindi stressante. Avere figli costringe in un certo senso a diventare piu' grandi e capisco come questo processo possa non essere piacevole, almeno in fieri. Approfondire il rapporto pero' e crearne di nuovi (che sia avendo figli, oppure semplicemente facendo altre esperienze) e' il sale della vita, l'arricchisce, la rinnova di continuo e genera conoscenza. Grazie per aver introdotto questo argomento cosi' interessante.

 
18/08/2010 - SINGLE (Stefano Conti)

Non sono sposato, non ho figli, non so ancora qule sarà il mio futuro prossimo, ma so che ciò che mi interessa è la mia felicità...se poi questo processo di ricerca genererà dei figli, allora starò attento a come questi "misteri" contribuiranno alla mia felicità. Grazie per la provocazione.