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MEETING/ 3. Guarnieri: «Meeting di Rimini: è l'anno del cuore»

Pubblicazione:sabato 21 agosto 2010

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«Cuore e ragione non sono contrapposti, questo è il dogma del razionalismo moderno che “fa fuori” il desiderio infinito dell’uomo, riducendo la ragione a misura di ciò che già si conosce»: così il presidente del Meeting dell’amicizia tra i popoli, Emilia Guarnieri, introduce l’evento, spiegando in cosa consiste uno sguardo originale su politica, cultura ed economia.

 

Quattro anni dopo il Meeting della ragione Comunione e Liberazione propone quello del cuore. Nel frattempo c'è stata la battaglia sui Dico, la crisi è ancora lì, la Fiat ha “disdetto” il contratto dei metalmeccanici... La scelta di questo tema significa che le capacità concertative della ragione vi hanno deluso?

 

“La ragione è esigenza di infinito” suggeriva il Meeting del 2004, stesso contenuto del “cuore“ che “desidera cose grandi” del titolo di quest’anno. Cuore e ragione – ci risponde Emilia Guarnieri, presidente del Meeting dell’amicizia tra i popoli - non sono contrapposti, questo è il dogma del razionalismo moderno che “fa fuori” il desiderio infinito dell’uomo, riducendo la ragione a misura di ciò che già si conosce. In un momento così drammatico c’è bisogno di uomini capaci di desiderare cose grandi e di usare la ragione in tutta la sua capacità, non riducendo la realtà a partire dai propri istinti o dai propri interessi. Smettiamola di conformarci al coro relativista secondo cui ognuno ha la sua verità, il cuore è puro soggettivismo, il bene comune è un’utopia, i desideri non c’entrano con la politica o con l’economia…


Il Meeting, dite, è "un luogo dove la storia passa in anticipo": perché quest'anno fa tappa in Irlanda?


Quando abbiamo incontrato il presidente di Irlanda e ci ha colpito il suo accento sulle relazioni internazionali: la relazione tra persone, capace anche di andare oltre un puro rapporto istituzionale, può essere un fattore imprescindibile anche per affrontare i grandi conflitti . Il Meeting molto spesso è arrivato in anticipo proprio perché invita persone che abbiano qualcosa da dire, al di là della loro notorietà. Spesso per fortuna succede che “chi ha qualcosa da dire” prima o poi riesca a “dirlo” e conti nella storia. Per esempio nel 1981 è stato nostro ospite il giornalista Tadeusz Mazowiecki, che nel 1989 fu il premier del primo Governo non comunista della Polonia.

 

Il cartellone è sempre stato il luogo dei messaggi forti: per restare al protagonista dello spettacolo di apertura, oggigiorno chi è Caligola e cosa significa avere "bisogno della luna"?

 


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