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MEETING/ Carceri a "bassa sicurezza" per combattere il sovraffollamento

Pubblicazione:domenica 22 agosto 2010

Carcere_Luce_SbarreR375.jpg (Foto)



In Gran Bretagna, infatti, con tale sistema, i privati, dotati di specifico know-how, progettano, realizzano, gestiscono e finanziano la struttura carceraria per un certo numero di anni, decorsi i quali l’opera così realizzata, rientra nella disponibilità della Pubblica Amministrazione. Attraverso specifici indicatori di performance qualitativa cui risulta informata l’esecuzione del rapporto contrattuale ed ai quali è legata anche l’erogazione del relativo contributo pubblico, lo Stato, nell’ottica della migliore e proficua collaborazione pubblico-privato, può comunque garantire un costante livello di eccellenza nella gestione dell’opera pubblica.

Se è vero che anche lo Stato, a prescindere dall’intervento privatistico, può fornire, in linea di principio, la stessa qualità di servizio, è altrettanto vero che, nel settore pubblico, manca un meccanismo che la incentivi. Le attenzioni sulle performance qualitative, sopra richiamate, potrebbero sicuramente favorire, anche in Italia, una competizione virtuosa tra pubblico e privato che, come nell’esempio inglese, ha, di fatto, condotto a un netto miglioramento, a livello gestionale, delle strutture carcerarie di competenza esclusiva dello Stato.

Concludendo, le osservazioni sin qui svolte, sia con riferimento alla giustizia in generale (con i suoi sistemi processuali e sanzionatori), sia con riferimento alla individuazione di risorse umane, personali e sociali, nonché di strumenti operativi che ne facilitino l’attuazione conducono, in ogni caso, alla necessità di un'imprescindibile e presupposta preoccupazione educativa che riguarda, indistintamente e anzitutto, l’uomo in quanto tale e il suo bisogno di compimento.



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