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MEETING/ Scholz (Cdo): «Berlusconi ha scelto buoni ministri, siamo contrari a governi tecnici»

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È il “desiderio” di cui ci ha parlato don Giussani. La tensione verso l’Infinito mi induce anche a trasformare il finito, a rendere più bella la mia azienda. L’Italia è la patria del cattolicesimo, ed è anche un museo a cielo aperto di straordinaria bellezza: c’è un nesso tra queste due cose.

 

Che ricordo ha di don Giussani?

 

Si interessava a una persona più di quanto quella persona si fosse mai interessata a se stessa. Insegnava che il cristianesimo non si ferma alla morale, all’etica, ma conduce alla liberazione profonda della persona, quasi a una resurrezione già nel nostro tempo.

 

A dire il vero, di etica nell’Italia di oggi si sente la mancanza.

 

L’etica non è inutile, ma è insufficiente, se non si riparte dal desiderio dell’infinito che è in ogni uomo, e che passa attraverso il desiderio del bello, del bene e del vero. Più che mettere in riga l’uomo - e in particolare i giovani - con le regole e gli standard, si deve valorizzare ogni persona nella sua unicità.

 

Non le pare che il problema sia semmai farle rispettare, le regole?

 

Le regole vanno rispettate. Ma in Italia ce ne sono troppe. E si moltiplicano le une con le altre: siamo arrivati al controllo del controllo. C’è troppa burocrazia. Il federalismo fiscale invece va realizzato, perché si muove nella direzione della sussidiarietà, che noi da tempo indichiamo.

 

La Lega non è troppo potente in Lombardia?

 

La Lega ha un’anima riformatrice che è interessante, e può essere utile a tutti. Come sarebbe utile un’opposizione più propositiva.

 

E Berlusconi? Cl ha sempre avuto un rapporto preferenziale con lui. Avete ancora fiducia?

 

Berlusconi ha scelto bravi ministri, che hanno retto bene il peso della crisi. Ora si tratta di proseguire le riforme iniziate, di dare concretezza al lavoro intrapreso. Il libro bianco di Sacconi, ad esempio, prevede una riforma del welfare che va nella giusta direzione: si deve passare dal welfare State alla welfare Society; solo la collaborazione tra pubblico e privato renderà sostenibile il sistema. L’autonomia della scuola è un altro grande obiettivo.

 

Quindi lei è contrario al voto anticipato?

 

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