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Cronaca

REAZIONI/ 1. Ezio Mauro (Repubblica): sì, solo il cuore può dar linfa al pluralismo

Ezio Mauro (Foto Imagoeconomica)Ezio Mauro (Foto Imagoeconomica)

Bisogna intendersi. Ci sono momenti in cui è il cuore a determinare le nostre scelte, e altri momenti in cui è la ragione a farlo. Ma se pensiamo alla quotidiana realtà, a quello che siamo e alle esperienze che abbiamo vissuto, allo sviluppo della nostra personalità, siamo quello che siamo anche per come ci hanno determinato gli incontri della nostra vita. E non è possibile concepire tutto questo come esito di puro calcolo.

 

Ma il cuore, secondo lei, «conosce»?

 

Se Giussani chiama «cuore» questo deposito di affetto, di relazione, si può dire che sì, è vero: cuore e ragione si muovono in qualche modo insieme e non è possibile intenderli l’uno senza l’altra. Non è una questione di organi, ma di identità umana.

 

Giussani non pretese di definire il cuore «ad uso dei cattolici», ma per descrivere l’esperienza umana come tale. Secondo lei qual è la portata di questo «linguaggio universale del cuore» e quali conseguenze ne scaturiscono?

 

Molte parole di Giussani parlano a chi crede e a chi non crede e il suo insegnamento mi ha sempre ispirato una cultura del pluralismo. È il pluralismo la strada giusta per una vera democrazia: non si può definire la democrazia senza il pluralismo ma il pluralismo può aver solo a che fare con l’umano, e dunque con il profondo rispetto delle sue istanze elementari di libertà e di giustizia.

 

Alla luce di quelle che chiama «istanze elementari di libertà e di giustizia», qual è il compito della politica?

 

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