BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

8 PER MILLE/ Con le nuove intese, l’Islam rimane fuori

Pubblicazione:venerdì 27 agosto 2010

donneislam_R375.jpg (Foto)

Attualmente è prevista la partecipazione all’8 per mille per la Chiesa cattolica, l'Unione delle comunità ebraiche italiane, la Tavola valdese, la Chiesa evangelica luterana, l'Unione delle Chiese avventiste del 7° giorno e le Assemblee di Dio. Con le nuove intese, definite dal governo Prodi e approvate da Berlusconi, si potrà decidere di destinare l’8 per mille anche ai cristiani ortodossi, ai buddisti, ai mormoni, agli induisti, agli apostolici e ai testimoni di Geova. Per quanto riguarda l’Islam la questione è più delicata di quanto può sembrare: «La libertà religiosa non è in discussione», ha dichiarato il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. «Ma il problema è duplice: da una parte non esiste un interlocutore unico, i musulmani sono divisi tra vari soggetti; e dall'altra c'è la questione oggettivamente delicata che riguarda la regolamentazione delle attività intorno alle moschee, non sempre di culto, talvolta contaminate dall'estremismo terroristico». Gli fa eco Pierluigi Castagnetti, del Pd, che afferma: «Non si può derogare sul riconoscimento esplicito, non solo implicito, della Costituzione: un riconoscimento formale che già ai tempi del tavolo aperto da Amato e fino ad oggi non è mai arrivato».


Leggi anche: DIBATTITO/ Giuliano Amato: solo il cuore può favorire una legge giusta

 

Leggi anche: REAZIONI/ 1. Ezio Mauro (Repubblica): sì, solo il cuore può dar linfa al pluralismo

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.