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TRIVELLAZIONI PETROLIFERE/ Pozzo off-shore della Bp nel mediterraneo: le nostre coste sono a rischio marea nera?

Attivisti di Greenpeace manifestano contro la Bp (Foto: Ansa) Attivisti di Greenpeace manifestano contro la Bp (Foto: Ansa)

 

Un disastro come quello del golfo del Messico peggiorerebbe la situazione del Mediterraneo, che già di per sé è in equilibrio precario. Come scrive infatti il Corriere del Ticino, sono sette le specie «super-minacciate» del mare Nostrum:

 

Tipica del Mediterraneo ha come area privilegiata il Santuario dei Cetacei. Spesso osservata nelle acque intorno a Lampedusa, può raggiungere i 20 metri e pesare 80-90 tonnellate. E' una delle balene più veloci e può andare oltre i 40 km/h, tanto che è stata soprannominata il «levriero del mare».

 

Specie minacciata dalla pesca non sostenibile. È una colonia di piccoli organismi molto sensibile all'inquinamento, che si trova sempre più in profondità. Tra le barriere coralline nelle acque profonde la più nota è a Sud di Santa Maria di Leuca, cioè la punta meridionale della Puglia.

 

Nel Mar Mediterraneo era assai abbondante almeno fino alla Seconda guerra mondiale, mentre dagli anni ‘40 la specie pare aver subito un declino abbastanza drastico e la si trova con relativa frequenza solo nei mari Jonio ed Egeo e vicino allo Stretto di Gibilterra.

 

Dopo anni di allarme estinzione, la sua presenza è di nuovo in aumento e conta circa 500 esemplari, stanziali nelle acque di Turchia, Grecia (isole Sporadi), coste nordafricane, Croazia e Istria. Gli ultimi avvistamenti si sono verificati proprio in Italia, da Portofino all'arcipelago toscano e alle isole Egadi.