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UAAR/ Gli atei pisani vogliono limitare l’uso delle campane. La Curia: Contrasti che favoriscono il potere

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L'Uaar ha proposto che le campane, nei periodi festivi, vengano suonate in due fasce orari, tra le 9 e le 13 e tra e le 16 e le 20, mentre in quelli lavorativi dovrebbero adeguare i propri orari a quelli di «di analoghe attività permanenti di tipo produttivo». Mons. Aldo Armani, responsabile dell'ufficio comunicazioni sociali della Curia pisana , risponde che «Già la Cei in passato aveva disposto di non abusare del suono delle campane. Indicazione alla quale si sono attenuti anche i parroci pisani, perché quando ci sono buon senso e moderazione, tutto si risolve». Secondo Armani, «in un momento difficile come quello attuale non dovremmo essere litigiosi, ma uniti. I latini dicevano "divide et impera": ecco, questi contrasti favoriscono i potenti, che non sono certo coloro che suonano le campane».



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