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GIORNALI/ Caro Augias, ha ragione John Wayne: il senso della vita "serve" più del lavoro

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«La secolarizzazione – ha affermato Benedetto XVI due anni fa –, che si presenta nelle culture come impostazione del mondo e dell'umanità senza riferimento alla Trascendenza, invade ogni aspetto della vita quotidiana e sviluppa una mentalità in cui Dio è di fatto assente, in tutto o in parte, dall'esistenza e dalla coscienza umana». E, senza Dio, non è presente lo scopo per cui vale la pena vivere. Nessuno come i giovani cerca potentemente nella propria vita la bellezza, il bene, la giustizia, la pace, l’amore, la felicità, come scopo del loro essere e del loro agire.

Il lavoro come lo studio, la famiglia, la casa e l’impegno sociale sono in funzione di questo desiderio. Questa domanda rimane accesa, viva, se non si censura la possibilità di una risposta ultima ad essa, che da sempre l’uomo chiama Dio. Il Papa non è lontano dai “problemi reali” dei giovani, è più vicino ad essi – vi è “dentro”, al cuore di essi – più di chiunque altro. Ha la lucida consapevolezza che per affrontarli occorre andare alla loro radice, che è il cuore. Una radice con non delude, non tradisce mai.

«La cultura attuale, soprattutto in Occidente, tende ad escludere Dio», dice. Ma ogni tentativo di soluzione dei problemi dei giovani non può essere costruito sulla negazione che una risposta al loro cuore esista, e che essa si sia fatta conoscere, anzi incontrare, in una forma umana, accessibile ad essi: Gesù Cristo.



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COMMENTI
13/09/2010 - commento e domanda (enrico grassi)

Come è prezioso anche per me adulto affrontare ogni giornata e le quotidiane preoccupazioni con la consapevolezza ed il riconoscimento di un senso. A proposito: da quale film è tratta la citazione di John Wayne sulla ragione per la quale alzarsi il mattino?

 
10/09/2010 - Il Vangelo insegna a lavorare bene. (claudia mazzola)

Non spetta a me difendere il mio amato Papa, diamo la parola a Gesù che è meglio: "Caro Augias perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello".