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ESONDAZIONE SEVESO/ Il sindaco Moratti vuole chiedere lo stato di calamità. Dubbioso Formigoni

Esondazione del Seveso, il sindaco Moratti intenzionato a chiedere lo stato di calamità

esondazioneseveso_R375.jpg (Foto)

Letizia Moratti chiede lo stato di calamità in seguito all’esondazione del fiume Seveso che ha messo in crisi la parte nord di Milano. Chiusa infatti per almeno due mesi la linea gialla da Maciachini a Sondrio, rinviato di almeno sei mesi l’apertura del nuovo tratto in lavorazione della MM 3. Decine di migliaia di persone vivono il disagio quotidiano per la difficoltà degli spostamenti nel traffico con le linee di bus sostitutivi (è interrotta anche a circolazione dei trami in viale Zara).

Il presidente della Lombardia Roberto Formigoni è però dubbioso su quanto richiesto dal sindaco Moratti: “Non può essere un sì scontato. E’ un processo da istruire perché si tratta di valutare i danni provocati” ha detto. Proseguendo: “Il sindaco mi ha informato che intende fare questa richiesta e io l'ho invitata a farmi pervenire quanto prima la documentazione sui danni provocati in modo da procedere in questa direzione”.

La Moratti dal canto suo sembra intenzionata ad affrontare l’annoso problema delle esondazioni del Seveso: “Questo è un problema - ha detto Letizia Moratti - che Milano subisce da oltre 40 anni: è arrivato il momento di dividere le criticità e lavorare insieme. Sono tanti i Comuni interessati dal Seveso e non è possibile che tutti i disagi siano scaricati su Milano”.