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IL CASO/ Perchè se non sei nata in Norvegia non puoi fare figli?

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Più che un’antropologia femminile più avanzata di quella italica, il modello del paese nordico sembra dunque presupporre un’antropologia più avanzata in generale: a partire da quella dei lavoratori, tanto uomini quanto donne, che non vengono considerati pura e semplice “carne da cartellino”, fino a quella dei bambini, del quale vengono prese in seria considerazione le ragioni e le esigenze, senza relegarle in secondo piano rispetto a quelle (professionali, economiche, personali) degli adulti.

 

L’approccio norvegese è comprensivo: non individua una soluzione tra le altre come ricetta magica per spingere le donne verso l’imitazione di modelli maschili; ma considera la famiglia e la società come un tutto, nel quale nessuno dei membri può realmente affermarsi se lo fa a discapito degli altri. Non le aziende, la cui rincorsa verso un efficientismo identificato con il presenzialismo finirebbe per nuocere al rendimento più di quanto faccia la contemplazione di uno spazio effettivo per i tempi della vita. Non i padri lavoratori, che riposando in maniera inerziale sul ruolo femminile di caregivers rischierebbero di nutrire nelle donne un risentimento minatorio dello stesso equilibrio familiare. Non le madri lavoratrici, la cui rivendicazione di un peso economico e decisionale tanto in famiglia quanto nella società, se affermata a discapito dei propri stessi sentimenti, si tradurrebbe in un’aridità affettiva lesiva dell’equilibrio psichico e emotivo dei figli.

 

La soluzione, insomma, non sono gli asili nido, o le quote rosa. E questo perché l’alternativa non è tra lavorare e aver figli: ma tra lavorare e avere figli pensando solo a se stessi, alla propria carriera, al proprio posto in consiglio d’amministrazione o alla propria poltrona parlamentare o governativa; e farlo pensando ai propri cari, alla propria famiglia, alla comunità umana di cui siamo parte tutti, i decisori, i produttori, le madri e i padri, che rispondono anzitutto dell’aver messo al mondo un altro membro.

 

 

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COMMENTI
13/11/2010 - Norvegia batte Italia 2:0 (Antonio Servadio)

La Norvegia può permetterselo - noi no. Hanno un territorio molto ampio, ricco di risorse naturali, e una popolazione di parecchio inferiore ai nostri numeri. Tra le varie conseguenze c'è anche -banalmente- una maggiore semplicità di tutto. Se interviene un buon governo ecco che ci appare come un mezzo paradiso. Molto più difficile qua da noi. In appendice: gli studenti apprendono normalmente ben più di 2 lingue straniere a scuola. Però conosco norvegesi che se ne stanno felicemente ad abitare in Italia, dove discettano su come le cose vadano male qua da noi ma non hanno nessuna intenzione di tornare a vivere a casa propria, per il clima molto freddo, per il lungo e buio inverno, per le poche persone che si hanno intorno, l'isolamento, la lontananza da tutte le città Europee principali.

 
28/09/2010 - e ? (verena eccel)

forse considerazione meriterebbero anche certi aspetti dell'Italia, sicuramente molto meno spendibili, ma forse più importanti perchè sono il nostro unico punto di partenza. Cosa dire dell'articolo 9, e anche della possibilità in caso di figlio disabile, di stare a casa un certo tempo percependo lo stipendio che poi l'inps rimborsa al datore di lavoro? Cose che non vengono usate.leggi e cioè diritti, ignorati. Da giovane donna Italiana, "invidio" le Norvegesi, ma non penso la soluzione sia desiderare di essere Norvegese o che altro. Sarebbe che l'Italia imparasse dalla Norvegia. La differenza tra noi e loro? Essere informati su "se stessi". Sappiamo mille cose su cosa c'è altrove e su come funziona bene.Ma non sappiamo poi quasi niente, di quello che ci sarebbe da noi e che vergognosamente non viene usato. Dopo aver visto la puntata ho chiesto in giro ad amici e parenti se ne sapevano qualcosa delle due opzioni citate sopra..Risultato? Cose che ignoravano totalmente. I datori di lavoro avranno un atteggiamento sbagliato, ma quello di molte persone non è che sia molto più produttivo..se non quasi "autolesionista". Sarebbe carino ogni tanto, trovare così tanti articoli che informassero su certe cose che ci sono da noi, per sapere come usarle e svilupparle e iniziare da qualcosa ecc, e non solo attraenti fotografie di posti belli e lontani...