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SARAH SCAZZI/ Ritrovato il cellulare, senza batteria e bruciato. Intanto ecco l’ipotesi di una sorellastra a Milano

Ritrovato il cellulare di Sarah Scazzi, bruciato e senza scheda e batteria

sarascazzi_R375.jpg (Foto)

Sarah Scazzi non ha più dato notizie ormai da più di un mese, da quel 26 agosto. Adesso però cominciano a spuntare i primi segnali, le prime possibili piste. Ad Avetrana, il paesino in provincia di Taranto dove viveva la ragazza. È adesso arrivato l’ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, per prendere in mano le indagini. E proprio adesso è stato ritrovato il cellulare di Sarah in un casolare abbandonato non molto lontano dal luogo della scomparsa.

Il luogo è tra le campagne di Avetrana e Nardò in contrada Tumani, territorio della provincia di Lecce. La notizia è stata diffusa dal Tg5: sul posto trovano le autorità e il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino. Il telefonino è bruciato e senza batteria e scheda telefonica. Lo avrebbe trovato lo zio di Sarah che stava pulendo proprio quel terreno dalle erbacce. E poi arriva la nuova congettura della madre di Sarah. A diffondere la notizia è il Tg5. Al momento sul posto si trovano le autorità e il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino. Il telefonino è senza batteria e scheda telefonica. Inoltre è anche bruciato.